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SU E GIU’ PER LE CORSIE. Monica Dickens. Elliot.
Beh avevo letto gli altri due della serie delle cronache lavorative della Dickens e non poteva mancare l’ultimo che ha confermato in tutto e per tutto le impressioni degli altri.
Lei doveva essere una donna fantastica, sempre positiva, realista nonostante la classe dalla quale proveniva, sagace e ironica come il suo bisnonno.
Qualcosa si doveva pur fare, ma che cosa? Pareva che le donne, dopo essere state per vent’anni materiale superfluo, fossero diventate qualcosa che tutti volevano, in posti diversi e subito…. Infermiera ? L’idea mi era sempre piaciuta, anche in tempo di pace, ma credo che ogni ragazza attraversi quel periodo. E’ una fase dell’adolescenza, come quando si desidera farsi suora. Stavo leggendo “Addio alle armi ” e credo fosse questo che mi convinse, pur non riuscendo a immaginare un tipo di ospedale in cui si potessero svolgere avvenimenti come quelli.
E da qui inizia la cronaca della sua esperienza nell’ospedale di un piccolo villaggio vicino a Londra, cronaca non sempre avvincente, delle amicizie e invidie con le sue colleghe, della severità delle superiori, delle fughe alla ricerca di svago e dei bizzarri pazienti che incontra. Una lettura sempre gradevole.

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L’ARMINUTA. Donatella Di Pietrantonio. Einaudi.
Ammetto di essermi lasciata tentare dall’ambientazione, il mio amato Abruzzo negli anni ’70, ma il romanzo si è rivelato sopra ogni mia più rosea aspettativa.
Si apre con la protagonista, una ragazzina di 13 anni la Ritornata del titolo appunto, che viene riportata a casa, sui monti a ridosso del mare abruzzese dove lei ha sempre vissuto nel benessere e a contatto con i turisti con una famiglia che non sapeva non essere la sua. In montagna è tutto diverso, c’è povertà, c’è ignoranza e sporcizia e una famiglia troppo numerosa che ora dicono essere la sua. Nel mese dello svezzamento le due famiglie si erano spartite la mia vita a parole, senza accordi precisi, senza chiedersi quanto avrei pagato la loro vaghezza. Perchè il romanzo è tutto incentrato sullo spaesamento, sul senso di appartenenza che viene a mancare, sul tradimento di quella che pensava fosse la vera madre e sui complicati sentimenti che governano la sua nuova-vera famiglia, sul rapporto con la sorella piccola Adriana (personaggio meraviglioso) e sul segreto inconfessabile che ha deciso il suo futuro.
Un romanzo bellissimo, scritto magistralmente senza tanti fronzoli e forse proprio per questo arriva diretto alla pancia. Peccato solo per il finale che secondo me andava approfondito mi è sembrato un po’ troncato … a meno chè l’autrice non abbia in mente un seguito.

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LO SPOSO IMPORTATO

On 8 marzo 2017, in circolo socio-politico-storico, by dony

LO SPOSO IMPORTATO. Abraham Cahan. Elliot.
Considerato l’antesignano della letteratura ebraico-americana, Cahan era anche una voce importante per tutti gli immigrati di fine ottocento nonostante non fosse religioso, il suo romanzo più importante affronta però proprio il tema scottante dell’incontro-scontro tra le due generazioni alle prese con culture così diverse.
New York 1880, Asriel ormai sente che la sua ora sta giungendo e dopo decenni di duro lavoro e di immense ricchezze accumulate inizia a preoccuparsi per la sua anima, lui che si è sempre considerato un ignorante della Legge e del Talmud. Durante un solitario viaggio nella sua patria d’origine però uno dei rabbini del paese gli offre una scappatoia, asserendo che mantenere un giovane studioso della Legge è come offrire sacrifici a Dio, insomma una sorta di espiazione per procura, cosa cui tutte le religioni sono in realtà piuttosto avvezze. Quando incontra Shaya, il ragazzo prodigio del paese, a suon di donazioni lo strappa al suo acerrimo nemico e lo porta in America con sè per fargli sposare la figlia. Flora però è di tutt’altro avviso, è nata e cresciuta negli Stati Uniti non ha mai praticato e non comprende nemmeno il recente fervore religioso del padre, oltre al fatto che si immagina sposata a un gentiluomo in tutto e per tutto occidentale. L’innocenza e la bontà di Shaya riusciranno però a fare breccia nel suo cuore, così come la sete di conoscenza del ragazzo, messa di fronte a tutto il sapere a cui non aveva accesso nel suo paese ribalterà prospettive e desideri in un inaspettato e bel finale nel quale nessuno in realtà avrà quel che voleva. Lettura veloce ma zeppa di contenuti e consigliatissima.

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BREVE STORIA DELLE DONNE. Jacky Fleming. Corbaccio.
Acquistato per fortuna in offerta lampo, in edizione cartacea costa addirittura 10 euro ma scherziamo?
Non che avessi chissà quali aspettative, di certo se ne è lo stesso rivelato molto al di sotto. In realtà non ho nemmeno capito quali fossero le intenzioni dell’autrice che è appunto un’illustratrice, per non parlare delle recensioni positive che ho letto. E’ un libercolo nel quale poche frasi illustrate volutamente ironiche, in teoria dovrebbero raccontare come è sempre stata considerata la donna nella storia e riportano pareri a dir poco misogini di alcuni grandi uomini a dimostrazione del fatto che nessuno era immune alla stupidità e ai pregiudizi. Pubblicazione onestamente incomprensibile e trascurabile.

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Harry Potter e il calice di fuoco. J.K. Rowling.

Durante la finale della Coppa del Mondo di Quidditch, a cui Harry partecipa assieme ai suoi amici, i seguaci di Voldemort seminano il panico tra la folla costringendo tutti alla fuga. Anche il quarto anno scolastico si rivelerà pieno di novità, a cominciare dal nuovo insegnante di arti oscure Alastor Moody e al Torneo tre maghi al quale Harry sarà costretto a partecipare suo malgrado e al termine del quale Harry si troverà ad affrontare il risorto Lord Voldemort. La chiusura dell’anno scolastico non sarà delle più felici, ma non sarebbe opportuno svelare di più. In questo quarto volume i personaggi sono ormai adolescenti e pronti ad affrontare prove e situazioni decisamente da brivido.

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Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. J. K. Rowling.

In fuga dalla casa degli zii sul Nottetempo, Harry arriva al Paiolo Magico dove si fermerà fino alla ripresa dell’anno scolastico, raggiunto poi da Hermione e dalla famiglia Weasley al gran completo. Harry apprende che il prigioniero fuggito da Azkaban, Sirius Black, lo sta cercando ed è questo il motivo per il quale il Ministero della Magia lo sta tenendo d’occhio. L’incontro con il nuovo insegnante Remus Lupin sarà per Harry decisivo, infatti ricostruirà parte della vita dei suoi genitori e dei legami che gli stessi avevano stretto durante gli anni trascorsi a Hogwarts. Questo “episodio”, che non posso raccontare nei dettagli per evitarvi di rovinare le sorprese, direi che è fondamentale sia per i personaggi che Harry incontra ma soprattutto per le rivelazioni che vengono fatte sul suo passato, la storia inizia a svelarsi ma ancora molti indizi mancano…..

LA SPIA DEL MARE

On 3 marzo 2017, in fantasy e fantascienza, by ernus

LA SPIA DEL MARE. Virginia de Winter. Mondadori.
De-lu-den-te. Ebbene sì, non so scrivere romanzi, però so sillabare.
Peccato per questo romanzo tanto pubblicizzato, perchè l’ambientazione è affascinante (Venezia nel 1741 è la culla dell’arte), ma  la narrazione non regge.
I personaggi sono monodimensionali, poco “spigliati” e poco verosimili. Curato nelle descrizioni, ma pedante come un harmony, il libro non decolla mai davvero, purtroppo, perché pareva che i presupposti ci fossero tutti.
Cordelia Backson è una spia inglese sulle tracce di un gruppo di assassini nella Repubblica di Venezia che si prepara al carnevale. A Venezia ha un padre che detesta e una sorella gemella, molto diversa da lei, dei quali deve vestire i panni, per smascherare un intrigo che prevede il crollo della stessa Serenissima. Assieme ai protagonisti e il loro amore tormentato, fa capolino anche Casanova, il cui personaggio storico si colloca bene tra le pagine.
Per il resto, sono desolata, ma davvero mi aspettavo di meglio e di più.

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Harry Potter e la camera dei segreti. J.K. Rowlin.

Harry, che è costretto come sempre a trascorre le vacanze estive a casa degli zii in Privet Drive, incontra per la prima volta Dobby, un elfo domestico, che cerca di convincerlo a non tornare a Hogwarts alla fine delle vacanze. Nonostante tutti i tentativi messi in atto dall’elfo, Harry riesce ad arrivare a scuola, dove iniziano a verificarsi una serie di strani incidenti che vedono coinvolti diversi studenti mezzosangue, ossia metà babbani e metà maghi. La tensione ad Hogwarts si alza quando si scopre che la Camera dei segreti è stata violata. Nel frattempo Harry trova il diario di un certo Tom Orvoloson Riddle (consiglio ai lettori di annotare nomi e particolari che saranno utili per capire gli accadimenti futuri) e insieme a Ron dovrà tentare di entrare nella Camera dei segreti per salvare Ginny Weasly che è stata rapita. Questo secondo episodio è fondamentale per capire molto di tutti gli altri episodi, sono importanti alcuni personaggi che incontriamo per la prima volta e che accompagneranno Harry fino alla fine. Ribadisco il mio giudizio: bello, bello, bello.

 

Harry Potter e la pietra filosofale. J.K.Rowling.

La giusta premessa a ciò che scriverò su questo primo Harry Potter è che ho avuto la fortuna di leggere tutta la “serie” ininterrottamente e per non farmi mancare nulla ho abbinato anche i film!

Inghilterra 1981. Harry Potter neonato viene lasciato sulla porta di casa degli zii Vernon e Petunia Dursley. L’infelice infanzia di Harry trascorre tra le angherie del grasso e stupido cugino Dudley e l’odio degli zii, per i quali lo strano nipote è solo una fastidiosa presenza. L’avventura magica di Harry inizia all’avvicinarsi del suo undicesimo compleanno quando incontra per la prima volta Hagrid, guardiacaccia di una strana scuola, Hogwarts, alla quale Harry è destinato sin dalla nascita. Infatti lui è in realtà figlio di due maghi: Lily, la sorella di Petunia, e James Potter, uccisi durante una battaglia con un potente e spietato mago, Lord Voldemort, battaglia alla quale Harry inspiegabilmente sopravvive e per questo diventa famoso nel mondo dei maghi. Sul treno diretto a ad Hogwarts, partenza da King’s Cross al binario 9 e ¾, Harry conosce gli amici che lo accompagneranno in tutte le sue avventure: Hermione Granger e Ron Weasley. Una volta giunti a Hogwarts e dopo la cerimonia di smistamento nelle quattro diverse “case” della scuola, Harry inizierà a frequentare le lezioni delle diverse materie magiche e entrerà anche a far parte della squadra di Quidditch, lo sport dei maghi. In questo primo “episodio” conosciamo i diversi insegnanti e alunni che seguiranno Harry nelle sue avventure, esploriamo Hogwarts con le sue stanze segrete e la sua Foresta Proibita, ma soprattutto entriamo in contatto col meraviglioso mondo della magia, parallelo (e non solo) all’universo babbano, ossia di noi umani. Aggiungo solo, per non svelare nulla, che Harry dovrà difendere la pietra filosofale dalle grinfie di Lord Voldemort.

Harry Potter è, a ragione, un successo mondiale, grazie anche alla trasposizione cinematografica che ammetto sia fatta decisamente bene, anche se ovviamente non sempre fedelissima. Mi piace tutto di questi libri: intelligente e incredibile l’idea di un mondo magico dentro al nostro (oviceversa), personaggi ben studiati nelle loro complesse caratteristiche, la trama non è mai scontata anzi spesso i risvolti sono inaspettati e per finire è bello veder crescere Harry e la sua banda.

 

 

UN GENTILUOMO A MOSCA. Amor Towles. Neri Pozza.
Se uno non era in grado di governare le proprie circostanze, allora sarebbero state le circostanze a governarlo“. E’ questo lo spirito con il quale il Conte Alexander Rostov affronta tutte le difficoltà che gli si presentano, ed è questo che pensa mentre varca la soglia del Metropol di Mosca per l’ultima volta.
Siamo nel 1922 e all’indomani della rivoluzione è appena stato condannato agli arresti domiciliari a vita proprio in questo Hotel. Il Conte è un nobile di nome e di fatto, non ha mai lavorato un giorno in vita sua ed è abituato ad assaporare la vita e tutto quello che offre, dal cibo al vino, dall’eleganza al contegno, insomma diciamocelo è un personaggio meraviglioso.
Per quanto grande l’Hotel, non può però bastare a una mente abituata agli stimoli, per fortuna la sorte gli fa incontrare Nina, una bambina di 10 anni che ha una curiosità e una mente che lo sorprendono e gli fanno vedere il mondo con occhi diversi. Inizia così la sua lenta trasformazione.
Il romanzo abbraccia quasi 40 anni di storia, storia che il conte percepisce attraverso i cambiamenti delle persone che frequentano l’Hotel, che è rimasto un punto di aggregazione anche internazionale in Russia, storia che è quasi un’eco ma che il Conte con l’imparzialità data dalla distanza, interpreta molto meglio dei rivoluzionari che la vivono. Tanti i personaggi indimenticabili che incontriamo: lo chef Emile, la sarta, il concierge, e di nuovo una bambina, Sofia, che il Conte crescerà come un padre.
E’ un romanzo a tratti impegnativo e ambizioso: un po’ di storia russa ce la racconta e ci sono moltissimi tributi alla letteratura e alla musica di cui immagino di non averne individuati che pochi; è un romanzo avventuroso: il finale è quasi una spy story; è un romanzo dolce e divertente: gli incontri con due bambine così diverse in momenti diversi della sua vita danno luogo a dialoghi bellissimi, del resto secondo il Conte il segno più sicuro della saggezza è la costante allegria; è un romanzo che stimola l’appetito: come non invidiarlo quando con dovizia di particolari ci descrive pietanze e vini; è un libro che avrebbe consumato una matita intera se avessi dovuto sottolineare tutte le frasi da ricordare.
In una parola SPLENDIDO. Se l’avessi letto solo un paio di mesi fa l’avrei dichiarato il libro dell’anno, a questo punto spero sia di buon auspicio per il 2017.

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