LA GRAMMATICA DI DIO

LA GRAMMATICA DI DIO. Stefano Benni. Feltrinelli.
lagrammaticadidioIl sottotitolo “Storie di solitudine e allegria” già mi aveva lasciato presagire che questo libro sarebbe stato sull’onda dell’ultimo Benni: quello malinconico, disincantato e anche un po’ crudele. Non sono una sua fanatica lettrice ma indubbiamente un’estimatrice, un po’ delusa dalle ultime pubblicazioni. Devo ammettere che nonostante i racconti (ormai lo sanno anche i muri) non siano un genere che mi convince, a lui riescono davvero bene, la sua fantasia, ironia e sagacia rende forse meglio nel breve e nell’immediato.
Una raccolta di racconti appunto, che fotografa moltissimi aspetti di questi nostri ultimi anni (con nostri si intende ovviamente l’italianità sempre fieramente rivendicata da Benni): la solitudine, la pedofilia, i rapporti di coppia logori, la vecchiaia, la religione, la completa disaffezione per la politica, con qualche breve racconto del “vecchio” Benni, quello spassoso che parla volentieri di calcio o rievoca personaggi impagabili. I miei preferiti: Una soluzione civile, Solitudine e rivoluzione del terzino Poldo, L’eutanasia del nonnino, Mai più solo. E’ stato un regalo, io non l’avrei mai letto probabilmente, del resto gli amici servono anche a questo.

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