L’IMPREVEDIBILE DESTINO DI EMILY FOX-SETON

L’IMPREVEDIBILE DESTINO DI EMILY FOX-SETON. Frances Hodgson Burnett. Astoria.
Forse non tutti sanno che l’autrice di classici per ragazzi come Il giardino segreto o Il piccolo Lord, era anche apprezzatissima autrice di romanzi per adulti come questo, che apparentemente può sembrare una storia come tante ma che affronta parecchi temi cari all’autrice.
Emily Fox-Seton è una donna non più giovane ormai, quasi indigente ma di buona famiglia, costretta quindi a mantenersi inventandosi piccoli lavoretti ma che siano assolutamente decorosi per non gettare discredito sui parenti ricchi che però la ignorano tranquillamente. Emily però ha anche un animo buono, altruista, innocente e ingenuo, insomma è una vera fessacchiotta. Ed è con il suo candore che del tutto involontariamente riesce a conquistare il marchese di Walderhurst, uno dei nobiluomini più corteggiati di Londra per il suo patrimonio. La prima parte è molto gradevole e ironica a analizza con un stile elegante e classico la complicata condizione delle donne di fine ottocento. Era gradevole se a una ragazza piaceva l’uomo che sposava, ma se era beneducato, gentile e facoltoso era naturale che avrebbe finito per piacerle e sufficienza; inoltre, avere qualcuno che la facesse vivere per sempre nell’agio o nel lusso e non essere lasciata sola a se stessa o mantenuta dai genitori era una cosa di cui una donna doveva essere grata in ogni caso. 
Nella seconda parte invece il romanzo si tinge di giallo o nero, quando un parente del marchese, designato a succedergli in caso lui non abbia figli, sentendosi minacciato dal matrimonio e da eventuali eredi vuole liberarsi di una Emily come sempre inconsapevole.
Tanti ingredienti classici per un romanzo ben riuscito, ovviamente deve piacere il genere.

ECHI IN TEMPESTA

ECHI IN TEMPESTA. L’Attraversaspecchi 4. Christelle Dabos. Edizioni E/O.
C’è poco tempo ormai, le Arche stanno crollando una a una ma Thorn e Ofelia sono ancora molto lontani da capire chi sia il responsabile tra Dio, che ora sanno chi è, o l’Altro, di cui ignorano aspetto e poteri. Tutto però li porta all’Osservatorio delle Deviazioni sempre su Babel, una clinica psichiatrica al di fuori della giurisdizione di tutti, anche dei Genealogisti. Senza svelare altri dettagli di una trama decisamente complicata sappiate che tutto è letteralmente “il contrario” di ciò che sembra.
Che dire, da vecchia veterana dei fantasy avevo già intuito al terzo capitolo che l’autrice si stava un po’ incartando nei suoi stessi meccanismi, e se è vero che è riuscita in realtà a districarsi e a spiegare tutto, è anche vero che l’ha fatto tralasciando completamente molti dei personaggi a cui ci eravamo affezionati e che avevano occupato buona parte dei precedenti tre romanzi, come Archibald, Farouk e Vittoria. Come già detto nei precedenti commenti salvo assolutamente una serie molto originale e intelligente, il finale sicuramente meno. Nota di demerito: l’aeragyrium che è in tutto e per tutto la polvere di Pullman, certo va bene ispirarsi ma così è un po’ troppo.

I CONIGLI NON MUOIONO MAI

I CONIGLI NON MUOIONO MAI. Savatie Bastovoi. Keller.
Russia anni ’30. Sasha ha nove anni e ogni giorno prende il pullman dalla campagna per andare a scuola in città. Lui è fortunato non deve lavorare ed essere maltrattato come i bambini capitalisti e il suo unico desiderio è essere degno di Lenin e di tutti i martiri che sono morti perchè lui possa vivere una vita felice e alla pari. Viene imbottito così ogni giorno, tra parate e festeggiamenti e poesie da imparare a memoria, di propaganda comunista a cui crede fermamente e “letteralmente”, nonostante ogni giorno si confronti con una realtà ben diversa e debba fare i conti con il disprezzo e le umiliazioni subite dalla maestra e dai compagni cittadini. La prima metà del romanzo, nonostante non abbia una vera e propria trama, racconta la vita di Sasha dal suo punto di vista ed è davvero bella, a tratti divertente ma anche molto amara. Poi però iniziano le avventure di Nikolai Arsenievic con i suoi strani e assurdi progetti, come costruire la scala più alta del mondo, che sicuramente saranno state metafore di qualcosa che però io proprio non ho capito e a lungo andare mi hanno infastidito e hanno offuscato ciò che di bello ha il romanzo. Certo indagando sulla vita movimentata dell’autore ho compreso che non potevo aspettarmi un romanzo ordinario, ma io l’ho vissuto come una vera occasione persa.

IL POSTO MAGICO di Irene 10 anni

IL POSTO MAGICO. Chris Wormell. Rizzoli.
Questo libro per me è stato un tuffo in un nuovo mondo, un mondo drammatico e meraviglioso allo stesso tempo! 
E’ stata proprio una lotta dura per la piccola Clementine, la protagonista di questo libro, riuscire a scappare dalle grinfie dei perfidi zii, a cui non importa assolutamente nulla dei sentimenti che prova e la trattano come uno straccio. Clementine è chiusa giorno e notte in un lurido e misero scantinato, viene  liberata solo per pulire o cucinare, potete quindi immaginare che trauma per lei uscire per la prima volta all’aperto! Il modo in cui è uscita è davvero penoso e non ce l’avrebbe mai fatta senza l’aiuto del gatto Gilbert, l’unico amico che ha. Clementine però non è per niente soddisfatta del mondo che gli si è aperto davanti, perchè non assomiglia neanche lontanamente al “posto magico” dei suoi sogni. Per fortuna ci pensa Wlliam Wild a farle ritornare la speranza avverando il suo desiderio! 
Questo libro per me è proprio bello e vale la pena leggerlo, perchè ci dobbiamo rendere conto che non tutti i bambini vivono allo stesso modo, e ci dobbiamo sentire fortunati ad avere una famiglia che ci vuole bene e ci accudisce ogni giorno. Il libro ha anche un lessico ricco ed esauriente con metafore e aggettivi appropriati. L’unico difetto potrebbe essere che la storia di per se è un po’ banale ma al suo interno ci sono illustrazioni molto espressive e cupe, preparatevi però alla bellissima illustrazione dell’ultima pagina. 

ULISSE RACCONTA di Ilaria 10 anni

ULISSE RACCONTA. Mino Milani. Einaudi ragazzi.
Ulisse ci racconta le avventure di cui è eroe in prima persona! Lo scrittore MINO MILANI è riuscito a fare un incantesimo immedesimandosi in Ulisse e raccontandoci il suo viaggio in una maniera cosi fantastica e unica, che mentre lo leggevo mi sembrava di essere li a combattere con il ciclope o a sperare di finire finalmente in un’isola pacifica, immaginando perfettamente luoghi e personaggi grazie alle descrizioni precise ma non noiose spesso accompagnate da variopinte immagini. Mi sono soprattutto piaciuti i pezzi in cui Ulisse incontrava le sue tre amanti: Nausicaa,Calipso e Circe, che subito erano prese da un po’ di dubbi, paure e certe volte anche cattiveria! Ma per poi sciogliersi in un incredibile amore. Non sempre le sue avventure finivano per il meglio, cosi da non rendere troppo banale la storia. Insomma leggendo questo libro mi sono tuffata in un’avventura unica inconfondibile e allo stesso tempo importante che non dimenticherò mai. Non mi ha stupito scoprire che questo libro è stato tra i finalisti del Premio Strega per ragazzi edizioni 2017 . L’unico difetto potrebbe forse essere che non racconta ciò che successe una volta giunto a Itaca o comunque fa un riassunto troppo breve. I capitoli sono corti per agevolare la lettura alcuni parlano dell’avventura e alcuni semplicemente delle osservazioni personali di Ulisse. Consiglio con infinita convinzione a tutti i ragazzi dagli 8 anni in su di tuffarsi in questo magnifico libro e scoprire non solo tutte le  avventure dell’Odissea ma anche cosa ne pensa Ulisse.

LA CONFRATERNITA DEGLI STORICI CURIOSI

LA CONFRATERNITA DEGLI STORICI CURIOSI. Jodi Taylor. Corbaccio.
L’istituto Saint Mary è sempre sull’orlo del fallimento, del resto riuscire a coprire le sue attività con tutti i danni che provoca e riuscire a contrastare i pirati del tempo non è certo facile. Il Saint Mary però può contare su studiosi piuttosto bizzarri e tra un lungo soggiorno nel cretaceo, parecchi morti, qualche settimana nella prima guerra mondiale, svariati tradimenti e una fuitina nella Biblioteca di Alessandria tutto alla fine si risolve … o quasi.
Il tema dei viaggi nel tempo ha sempre il suo fascino. Il fatto che poi che le riviste di settore promettessero avventura e ironia non poteva lasciarmi indifferente. Le recensioni dei lettori italiani che la sanno lunga però non erano certo entusiaste, e ora non posso che concordare con loro. Questo è un guazzabuglio di idee, anche carine, schackerate e mixate con poco criterio, per non parlare dei personaggi che rimangono praticamente solo dei nomi perchè di caratterizzazione non c’è l’ombra. Un’occasione sprecata.

AGENZIA MATRIMONIALE

AGENZIA MATRIMONIALE. Caroline Wells e Harry Persons Taber. Elliot.
Stati Uniti primi del ‘900. Miss Esther Adams nonostante non si sia mai sposata ha sempre condotto una vita più che soddisfacente, del resto quale uomo avrebbe mai potuto reggere il confronto con i protagonisti dei suoi adorati libri con i quali intrattiene spesso conversazioni immaginarie. Così quando la sua domestica trova facilmente marito grazie ad un annuncio sul giornale, decide di cimentarsi anche lei in questa impresa e di trovare marito alle tre adorabili vicine che la vengono spesso a trovare. Inizia così a invitare parenti e conoscenti, tutti di sesso maschile e inventa affinità piuttosto discutibili pur di arrivare alla meta.
Per essere una commedia degli equivoci è piuttosto banale e nonostante lo stile sia certamente pregevole e l’inizio molto promettente, l’intreccio risulta invece modesto e senza alcun colpo di scena o conflitto divertente. Ho sicuramente letto di meglio sul genere.

LO DICIAMO A LIDDY? Una commedia agra

LO DICIAMO A LIDDY? Una commedia agra. Anne Fine. Adelphi.
Conosco molto bene questa autrice famosa per i suoi romanzi per ragazzi e la trovo assolutamente geniale. Proprio per questo non mi aspettavo per niente un romanzo che definirei più che una commedia, una tragedia agra.
Tre sorelle legatissime ai limiti dell’invadenza, un segreto sussurrato che rompe gli argini di rapporti che evidentemente non erano autentici, in cui alla fine dolore, invidia e vendetta saranno le vere vincitrici. Un romanzo profondo con un triste retrogusto di conosciuto, nel quale gli eventi precipitano velocemente verso quello che sembra essere il giusto finale, salvo poi svoltare verso un finale talmente cattivo da far male.
Molto bello, ma non ho trovato nulla di divertente o ironico come mi sarei aspettata dalla Fine.
Io comunque a Liddy nonostante tutto l’avrei senz’altro detto.
Stava imparando un mucchio di cose che aveva sempre creduto di sapere benissimo. Per esempio, era sempre stata convinta che i suoi legami familiari fossero veri; e invece adesso scopriva che lei e le sue adorate sorelle erano solo un gruppo di persone lontanissime tra loro, che avevano avuto un esordio comune ed erano rimaste unite solo grazie al suo implacabile attivismo. Per anni era stata la regista dei loro incontri: aveva assegnato a ciascuna la sua parte e gliela aveva fatta recitare, ma solo per soddisfare chissà quale necessità personale, per provare una convinzione che era poi fasulla. Lei aveva davvero creduto che l’amore e la dedizione potessero, da soli, preservare certe cose.

UN LETTO PER DUE

UN LETTO PER DUE. Beth O’Leary. Mondadori.
E’ una tradizione estiva ormai per me leggere qualcosa di romantico e divertente, di solito mi affido alla mitica Georgette Heyer che con la sua tipica e intelligente ironia british non mi ha mai delusa. Quest’anno ho voluto provare qualcosa di nuovo avendo letto recensioni positivissime di questo romanzo. Leon e Tiffy visti i costi proibitivi di Londra, condividono non solo l’appartamento ma addirittura il letto senza conoscersi, ciò è possibile grazie a orari lavorativi opposti, lei lavora di giorno e rientra alla sera, lui lavora di notte e rientra alla mattina. Si scambiamo bigliettini, si aiutano in frangenti familiari, si innamorano e c’è poco altro da dire su una storia non solo priva di contenuti, quello me lo sarei anche aspettata, ma del tutto priva di humor anzi decisamente un po’ triste. Per non parlare dei personaggi talmente buoni e falsi da risultare fastidiosi. Questo mi servirà da lezione: mai lasciare la Georgette vecchia per una nuova autrice, difficile essere all’altezza.

L’ANNUSATRICE DI LIBRI

L’ANNUSATRICE DI LIBRI. Desy Icardi. Fazi.
E’ molto ambizioso il progetto di Desy Icardi, una pentalogia dedicata ai sensi, questo primo romanzo, come si intuisce dal titolo, è sull’olfatto e sulla lettura.
Non è certo una prima uscita, ma mi sono decisa a leggerlo solo ora grazie a uno dei doni Fazi durante il lockdown, perchè temevo un po’ l’aspetto fantastico, leggendo la trama mi chiedevo come potesse essere inserito senza risultare eccessivo. E invece mi sbagliavo di grosso, l’autrice non solo ha una cifra stilistica notevole, ma ha creato una trama che per quanto ci sia ovviamente l’aspetto irreale, è inserito con garbo e misura.
Siamo a Torino nel 1957. Adelina è una ragazzina di 14 anni timida e intelligente, mandata a studiare in città dalla famiglia che non voleva che si buttasse via con qualche campagnolo. Adelina quindi vive dalla zia Amalia, altra meravigliosa protagonista del romanzo di cui conosceremo pian piano la storia. Donna ignorante ma assennata e molto tirchia, che dopo un passato nel varietà è riuscita a sistemarsi con non pochi sotterfugi. Adelina all’improvviso non riesce più a mettere le lettere in fila, non riesce più a leggere, in compenso le basta annusare un testo per entrarci dentro, comprenderlo e farlo suo. Questo suo strano talento però viene scoperto dal suo insegnante e dal padre della sua migliore amica, il notaio Vergnano, uomo senza scrupoli deciso a decifrare il manoscritto Voynich (esiste veramente) non ancora decifrato da nessuno.
Adelina iniziò a prendere in mano testi a caso: alcuni odoravano di rose, martirio ed estasi; altri di pane e carità; altri ancora avevano il sentore asprigno della pedanteria e l’appiccicoso aroma della retorica fine a se stessa. 
Un bellissimo romanzo, divertente, scritto davvero bene, che cita parecchi classici ed è in tutto e per tutto un inno alla lettura. Non manca certo l’avventura e la suspence, e alcuni protagonisti indimenticabili, Amalia su tutti e il mitico avvocato Ferro.
A questo punto non mi resta che leggere il secondo uscito da poco sul tatto e la scrittura La ragazza con la macchina da scrivere.