IL CANOCCHIALE D’AMBRA. QUESTE OSCURE MATERIE

Il canocchiale d’ambra. Queste oscure materie. Phillip Pullman. Salani.

Ritroviamo Lyra rapita e tenuta addormentata in una grotta dalla madre Marisa Coulter con l’intento di proteggerla dal Magisterium che la sta cercando per ucciderla. Nel frattempo la scienziata Mary Malone viaggia per diversi mondi fino ad approdare in quello dei Mulafa, dove costruirà il cannocchiale d’ambra col quale si potranno osservare le particelle di Polvere.
Grazie all’intervento del padre, Lord Asriel, Lyra viene liberata, con l’aiuto di incredibili esseri fantastici, e decide di andare nel mondo dei morti per rivedere il suo vecchio amico Roger, che gli è apparso in sogno. Nell’aldilà, che è in molto simile all’Inferno dantesco, i nostri eroi decidono di liberare tutti i morti dall’oltretomba lasciando così vagare le loro anime per sempre nel Tutto.
Nel frattempo i ribelli, capeggiati da Lord Asriel, stanno intraprendendo una battaglia contro Metatron per rovesciarne il potere e liberare il regno dei cieli dal potere della Chiesa (moltissime le similitudini con La rivolta degli angeli – Anatole France).
Se nei precedenti due, soprattutto nel secondo, le idee dell’autore si potevano leggere tra le righe, direi che in quest’ultimo risulta chiarissimo l’oggetto/soggetto della contestazione: la Chiesa.
Che dire, la Polvere per me rimane un’oscura materia. L’autore è sicuramente e sempre molto bravo ad inventare mondi e personaggi incredibili e la trama di questo terzo volume è decisamente più lineare rispetto al secondo, tuttavia sembra che, alle volte, lui stesso si perda nelle sue fantasie e fatichi a ritrovare il bandolo della matassa e rientrare nella trama del libro.

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