I JANEITES

I JANEITES: Il club di Jane Austen. Rudyard Kipling. Elliot.
L’autore de Il libro della giungla e di Kim era un grande estimatore della nostra Jane Austen che in una lettera ha definito “Più grande di Charles (ok forse ha un po’ esagerato); più grande di Walter, con una mano più delicata e un bisturi più affilato” e a cui ha voluto rendere omaggio con questo racconto davvero carino ma secondo me apprezzabile solo dagli appassionati, nel quale immagina una società segretissima di soldati che durante la prima guerra mondiale si consolavano e confrontavano leggendo i suoi romanzi e al grido di Gloria, amore e onore a Jane d’Inghilterra si supportavano tra loro.

GLI AMICI DI DARCY

GLI AMICI DI DARCY. Elena G. Archangel’skaya. To be continued. Mastropasqua Daniela.
Questo ennesimo spin-off di Orgoglio e Pregiudizio inizia esattamente dal matrimonio di Darcy ed Elizabeth e racconta i successivi 15 anni. Insomma un po’ quello che noi appassionate abbiamo sempre sognato, senza mai trovare nulla di vagamente soddisfacente, come purtroppo in questo caso. I personaggi dell’originale ci sono veramente tutti e ce ne sono anche molti nuovi, gli amici di Darcy del titolo appunto, che servono ad arricchire le intricate e variegate trame che vengono a crearsi.
L’autrice è russa, cosa che mi ha molto colpita, si sa che il successo della Austen non conosce confini, cionondimeno ero molto curiosa di vedere come potessero incontrarsi due culture così distanti. Beh che dire il prodotto è assolutamente credibile, per trama appunto, ambientazione e dialoghi, ma lo stile è piatto e insignificante quasi una cronistoria che rende la lettura di una noia mortale, ben distante dalla verve e dall’ironia inglese.

JANE AUSTEN

UNA VERITA’ UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTAScrittrici per Jane Austen. Astoria.
Bella questa iniziativa di Astoria per celebrare il bicentenario della morte di Zia Jane. Le autrici che si sono prestate sono veramente di tutto rispetto, a testimonianza della fama sempre crescente e dell’ammirazione che le riserviamo. Stefania Bertola, Ginevra Bompiani, Beatrice Masini, Rossella Milone, Bianca Pitzorno e Lidia Ravera.
L’idea della curatrice Liliana Rampello è originale, da una frase ben precisa dei sei romanzi della Austen le autrici traggono solo l’idea per un racconto che riporti ai giorni nostri una delle tematiche trattate nel romanzo in questione.
I racconti non sono il mio genere preferito lo sapete, ma questi a parte il saggio della Bompiani comunque molto interessante, sono veramente belli.

RAGIONE & SENTIMENTO

RAGIONE & SENTIMENTO. Stefania Bertola. Einaudi.
Non sono mai stata si sa, una “purista” delle opere della nostra zia Jane, ho sempre preferito considerare tutto ciò che si ispira ai suoi romanzi più un tributo che una contaminazione, se poi considerate che secondo me la Bertola è una delle scrittrici italiane contemporanee più brillanti, beh questo romanzo non potevo proprio perdermelo.
C’è poco da dire sulla trama, ricalca ovviamente quella dell’originale, riportandolo però a Torino ai giorni nostri e donandogli quella spassosa ironia che sconfina spesso nel grottesco e che sono sicura sarebbe piaciuta anche alla Austen.
Tanto per farvi qualche esempio stuzzicante: l’appassionata Marianna fa parte di un’associazione/setta la “Turris Eburnea” che peraltro ho scoperto esistere veramente, che pratica l’astinenza sessuale in quanto la perdita della verginità è considerata come il dono supremo all’amore vero e per sempre,  Willoughby invece diventa il leader di uno scalcinato gruppo rock locale e tocca come sempre alla razionale Eleonora, maestra elementare, tenere insieme questo gruppo di donne fuori luogo e fuori tempo.
Insomma ce n’è per tutti i gusti credetemi, comprese moltissime citazioni letterarie, le risate sono assicurate, ma badate, mai e dico mai risate stupide, le trovate e le considerazioni della Bertola sono sempre di livello.

SOLA CON MR DARCY

darcySOLA CON MR. DARCY. Abigail Reynolds. White Soup Press.
L’orrida copertina in stile Harmony è degna dell’edizione: zeppa di refusi e di una traduzione che a volte è quasi comica tanto sono grossolani gli errori grammaticali. Amazon e Feltrinelli forse proprio per questo non lo vendono nemmeno più. Peccato perchè anche questa volta la Reynolds in un’altra sua “variazione” è riuscita a creare una trama originale e verosimile.
A differenza degli altri romanzi di cui ho già parlato, qui la storia non parte dopo la catastrofica dichiarazione più famosa del mondo ma prima. Darcy si sta recando a Longbourne solo per mettere in guardia Mr Bennet da Wickam e rivelargli che tipo di persona sia, deciso poi a dimenticare Elizabeth per sempre. I due si incontrano per caso ma rimangono bloccati per ben due giorni in un cottage da una bufera di neve epocale ed Elizabeth ne risulta ovviamente compromessa.
Sì certo detto così suona veramente banale e l’inizio forse un po’ lo è, ma il come poi riusciranno a coronare il loro sogno sempre dopo aver superato mille fraintendimenti ed ostacoli, non lo è per nulla.
Ognuno ha le sue debolezze. La mia è Mr. Darcy, ma so di essere in folta compagnia.

LADY SUSAN – I WATSON – SANDITON

lady susanLADY SUSAN – I WATSON – SANDITON. Jane Austen. Newton Compton.
Vista la recente uscita al cinema di Amori e Inganni tratto dal romanzo Lady Susan mi sono decisa a leggere le tre produzioni minori della mia adorata Jane. Non sono un’appassionata di opere minori si sa, ma queste mi hanno piacevolmente stupita. Scritti in momenti diversi della vita dell’autrice. Da giovane Lady Susan, romanzo epistolare che ci racconta gli sforzi della bellissima, sagace, ironica e senza alcuno scrupolo ma assolutamente irresistibile, Lady Susan Vernon per far sposare un buon partito alla figlia. I Watson era l’inizio di un romanzo molto più articolato nel quale introduce la protagonista Emma Watson che torna a vivere con la famiglia dopo 14 anni di lontananza nei quali ha vissuto nell’agiatezza a casa di una zia ricca e si ritrova nella condizione di essere un peso per una famiglia già in difficoltà ma non vuole ricorrere a un matrimonio di convenienza, Emma è una protagonista malinconica e riflessiva che forse risente del momento particolare della vita dell’autrice, all’indomani del fallimento della banca del fratello che ha messo in ginocchio tutta la famiglia Austen. Insomma i temi sono quelli a lei cari: soldi, soldi, soldi e le difficoltà delle donne che dovevano sacrificare quasi sempre la loro felicità sulla piazza del mercato matrimoniale.
Sarebbe stato un gran bel romanzo anche Sanditon, rimasto incompiuto per la morte dell’autrice, che parla degli sforzi dei bizzarri abitanti di una piccola cittadina della costa per promuoverla e rivaleggiare con le più note e famose Bath e Brighton e comunque mi ha regalato parecchie risate. Insomma zia Jane non mi ha mai delusa.

COME SPOSARE UN MILIONARIO

come sposare un mirionarioCOME SPOSARE UN MILIONARIO. Curtis Sittenfeld. Bookme (DeAgostini).
E’ un vero peccato che la copertina inguardabile e il titolo che come sempre non centra nulla con l’originale Eligible, facciano pensare alla solita “boiata” in rosa, oddio non è certo il romanzo del secolo, e onestamente nemmeno dell’anno, però è stata una piacevole e inattesa sorpresa.
E’ decisamente la più accattivante trasposizione moderna di Orgoglio e Pregiudizio che abbia mai letto, l’autrice è riuscita ad amalgamare la trama del mio romanzo preferito con quasi tutti i temi più attuali riuscendo non so come a far fare al Sig. Bennet e a Lidia qualche battuta assolutamente degne dell’originale e a lasciare a ogni personaggio la propria identità. Che dire Chapeau.
Non voglio svelare come anche l’intreccio sia veramente curioso e azzeccato, farò qualche cenno solo ai personaggi: Jane è un’insegnate di yoga che alla soglia dei quarantanni è ancora single e decide di sottoporsi alla fecondazione eterologa, Elizabeth è la giornalista di una nota rivista e vive a New York, Bingley è l’ex concorrente del reality “Lo scapolo d’oro”, Darcy è un chirurgo neurologo, Mr. Collins è un nerd genio del computer, e la Sig.ra Bennet è affetta da un distrubo da shopping compulsivo. E Wickam? Non posso dirvelo, scopritelo da soli, avrete anche molte altre sorprese.

IL RIFUGIO DI MR. DARCY

il rifugio di mr darcyIL RIFUGIO DI MR. DARCY. Abigail Reynolds. White Soup Press.
Stanno uscendo man mano in formato digitale alcune, speriamo tutte, variazioni della Reynolds a Orgoglio e Pregiudizio di cui ho già ampiamente parlato.
In comune sembrano avere per ora il punto di partenza: la prima sventurata e famosissima dichiarazione di Darcy ad Hunsford. In questo episodio però Elizabeth e Darcy vengono sorpresi proprio in quel momento dall’esondazione del fiume che divide la canonica da Rosings e che causa l’allagamento del paese. La gestione dell’emergenza per gli abitanti del villaggio mostra quindi ad Elizabeth la vera natura di colui che ha appena rifiutato e il fatto che rimangono quasi soli per tre giorni li costringe a un fidanzamento forzato per scongiurare lo scandalo. Non hanno fatto i conti però con la furia di Mr. Bennet che per ragioni che verranno svelate, legate al suo passato, ha deciso di impedire questo matrimonio a tutti i costi.
Questo romanzo è abbastanza lungo ma molto dinamico, anche il fidanzamento di Jane (non con Bingley) contempla una prospettiva a cui ho pensato spesso anche io, lo stile poi è sempre molto curato e degno di nota. Insomma la Reynolds sa veramente il fatto suo, anche solo l’inizio nel quale Darcy non capisce che Elizabeth l’ha rifiutato è davvero carino, per questo sono disposta a perdonarle anche la scena di sesso esplicito un po’ stile harmony che secondo me rovina decisamente l’atmosfera.

I PARENTI NOBILI DI MR DARCY

I PARENTI NOBILI DI MR DARCYI PARENTI NOBILI DI MR. DARCY. Abigail Reynolds. White Suop Press.
Del delirio darcyano comune a molte lettrici e dei romanzi variazioni di Orgoglio e Pregiudizio di Abigail Reynolds ho già parlato nel commento a La lettera di Mr. Darcy, questo è una delle suddette variazioni. La trama parte sempre all’indomani della sventurata dichiarazione ad Hunsford di Darcy. Mentre Elizabeth è chiamata in aiuto da una sua cara e nobile amica, innamoratasi di un vicino ricco ma non titolato, Darcy è chiamato in aiuto dalla stesso vicino suo amico ed ex compagno di studi per lo stesso motivo, perorare la sua causa presso i genitori della ragazza che a malapena gli rivolgono il saluto. L’incontro coglie alla sprovvista entrambi ma allo stesso tempo da loro l’occasione di fare ammenda dei propri errori, la scommessa fatta da Lord Charles Carlisle di riuscire a sedurre Elizabeth fa però precipitare la situazione. Una trama piena di avvenimenti tutta giocata sulle convenienze e sulle regole non scritte ma spietate del ton, con personaggi minori ben tratteggiati e dialoghi curati.
Che dire questa variazione mi è piaciuta sicuramente più dell’altra, lo stile sempre molto gradevole e gli avvenimenti che non snaturano la personalità dei protagonisti, anche i baci e gli strusciamenti sono ridotti al minimo indispensabile, peccato solo per il modo nel quale Darcy viene a un certo punto costretto a un fidanzamento non voluto, che ho trovato decisamente troppo forzato, ma statene certi alla fine l’amore trionferà del resto stiamo parlando di Darcy ed Elizabeth.

UN NATALE IN MUSSOLA

un natale in mussolaUN NATALE IN MUSSOLA. Cammarata Virginia, Jennifer Lombardi. Lazy Book.
Jane e Anne condividono la passione per “zia Jane” e decidono di organizzare in vista delle feste di Natale un week end a tema in stile Regency, non solo per puro divertimento ma anche con qualche aspettativa romantica. Si cimentano così in prove di balli, the e rivisitazioni delle passeggiate alla Pump Room di Bath. Non so se posso considerarmi una vera Janeite,  tutt’ora non riesco a capacitarmi del fatto che la stessa autrice abbia scritto anche Mansfiled Park, ma è vero che vengo attratta sistematicamente da ogni pubblicazione che richiami il suo mondo e che tendo in genere ad essere anche piuttosto critica, si sa il paragone è inevitabile. Questo lungo racconto però mi ha divertita molto ed è palpabile fin dall’inizio che anche le due scrittrici “nostrane” si sono divertite scrivendolo. Del resto al di là del valore dell’opera per essere un’appassionata della Austen devi essere dotato inevitabilmente di una spiccata ironia. Ottime anche le molteplici citazioni di situazioni, dialoghi e personaggi dei sei romanzi austeniani.