L’ANELLO

L’ANELLO. Georgette Heyer. Astoria.
Non possono essere più diversi i cugini protagonisti di questo romanzo: Ludovic impetuoso e sfrontato, sir Tristram assennato e solido. Si assomigliano invece Eustacie e Sarah, entrambe romantiche e alla ricerca di quell’avventura che nella vita di una donna dell’epoca è un miraggio, anche a costo di inventarla. Riuscire a trovare l’anello di Ludovic che lo scagionerebbe dall’accusa di omicidio che pende su di lui quindi è proprio l’impresa che fa per loro.
Che dire che non abbia già detto della Heyer? E’ la sua solita spassosissima commedia british ambientata in epoca regency con dialoghi frizzanti e un tocco di giallo in più. Sicuramente uno dei più riusciti.

LA CONCUBINA DEL SULTANO

LA CONCUBINA DEL SULTANO. Jane Johnson. Longanesi.
Scorrendo il mio lettore in cerca di ispirazione mi sono chiesta cosa ci facesse lì quello a che a prima vista, tra titolo e copertina, sembrava sicuramente un polpettone rosa. Poi mi sono documentata sull’autrice che è di tutto rispetto e allora ho capito perchè.
Marocco 1677. Alys Swann una donna olandese di origine inglese è diventata suo malgrado la preferita del sultano Moulay Ismail, chiamata da tutti il Cigno Bianco per la sua bellezza così inconsueta è stata catturata dai pirati turchi e poi donatagli, in quanto le donne bianche nell’harem erano una rarità. Riesce a sopravvivere all’invidia di Zidana, l’imperatrice prima moglie del sultano, e a sopportare le svariate violenze solo grazie a Nus-Nus, uno degli eunuchi dell’harem, con il quale instaura un rapporto di fiducia e amicizia. Ma quando le nasce un figlio che Ismail dimostra subito di amare molto deve trovare il modo di salvarlo dall’odio di Zidana nella corsa verso l’erede al trono, e quale migliore occasione che il viaggio verso Londra di una delegazione per discutere i termini della guerra per la colonia di Tangeri?
Questo romanzo oltre a una trama ricca e avvincente e personaggi ben tratteggiati, ci insegna molto sulla tratta degli schiavi dall’europa al medio-oriente e sulla vita di corte e dell’harem, il tutto storicamente attendibile e documentato. Una buona e inaspettata lettura.

MATRIMONIO DI CONVENIENZA

MATRIMONIO DI CONVENIENZA. Sophia Kingsley. Newton Compton Editori.
E’ tra gli ebook più venduti da Amazon da più di un mese ormai, i voti sono quasi unanimi e viene descritta come “la rivelazione dell’anno” “imperdibile, favoloso” e chi più ne ha più ne metta. Certo potevo fare caso al fatto che i virgolettati erano assolutamente anonimi. Comunque sia, mi ha convinta il prezzo (0,99 cent) e soprattutto il fatto che l’autrice che scrive sotto pseudonimo fosse una mia concittadina.
Quindi cara concittadina, visto che qualche battuta carina la sai fare perchè rovinare tutto con una trama di una banalità così imbarazzante? Non è davvero possibile che non riuscissi a inventare qualcosa di più originale.
Londra giorni nostri. Lei è povera e un po’ ignorante e per poter accedere all’eredità miliardaria della nonna deve sposare un titolato. Lui è un duca ma versa in condizioni economiche disastrose. Si sposano e si odiano ma devono fingere, poi lei conquista tutto il bel mondo con la sua originalità prende pure lezioni di bon ton dal maggiordomo (ebbene sì pure questa) litiga in continuazione con la suocera però si accorge che lui non è poi così pessimo e da lì si amano alla follia, poi c’è il fraintendimento che li divide (un fraintendimento da minus sapiens) e l’amore trionfa con tanto di erede.
Mah.

IL CASTELLO BLU

IL CASTELLO BLU. Lucy Maud Montgomery. Jo March.
Che splendido regalo ci hanno fatto le ragazze della Jo March quest’anno!!!
Uno dei pochissimi romanzi per adulti della creatrice di un personaggio che amo da sempre: nientemeno che Anna dai capelli rossi, non potete non ricordarla!
La protagonista di questo romanzo un po’ le somiglia, per sfuggire a una vita che odia si rifugia in un mondo di fantasia dove è la regina indiscussa del suo Castello Blu. E’ Valancy Stirling arrivata pericolosamente vicino ai trenta e considerata dagli ingombranti parenti irrimediabilmente zitella, fonte di vergogna e parafulmine preferito di sfoghi e prese in giro. Il romanzo è ambientato nella zona delle mille isole e dei grandi laghi, il Muskoka in Ontario Canada, lasciatemelo dire io l’ho vista ed è un vero paradiso. Gli anni sono i primo del ‘900, anni nei quali la condizione delle donne era ancora troppo simile a quella delle donne del secolo precedente.
Valancy scopre all’improvviso di avere un anno di vita al massimo e questo fa sorgere in lei quello spirito di ribellione sopito fino a quel momento. Ma per quanto la morte non la spaventasse, non la lasciava tuttavia indifferente. Comprese di provare risentimento nei suoi confronti; non era giusto che lei dovesse morire quando non aveva mai vissuto. Un senso di ribellione le infiammò l’anima, mentre quelle tetre ore scorrevano – non perchè non avesse un futuro, ma perchè non aveva nessun passato.
Certo fino ad ora sembra un romanzo piuttosto triste e invece proprio da quella consapevolezza impariamo a conoscere la vera Valancy: che inizia a dire ai parenti quello che veramente pensa, che si trasferisce a casa di un noto ubriacone della zona per accudirne la figlia malata ragazza madre e che inizia a frequentare il chiacchieratissimo Barney Snatih, decidendo quindi di ignorare tutte quelle regole non scritte e quelle convenzioni che fanno di una ragazza, una ragazza rispettabile, insomma un vero spasso.
Del finale non voglio raccontare nulla i colpi di scena si susseguono uno dietro l’altro, sempre nello scenario naturale del Muskoka descritto a volte un po’ troppo dettagliatamente, e anche l’happy ending, che è veramente molto happy, non mi ha disturbata, Valancy lo meritava.
Ironia, uno stile notevole, una trama originale supportata da un buon ritmo ne fanno un romanzo veramente incantevole dal quale mi sono separata malvolentieri.
Curatissima come sempre l’edizione Jo March ma da loro non mi aspetto niente di meno, mi auguro solo che stiano già lavorando al prossimo regalo.

SOLA CON MR DARCY

darcySOLA CON MR. DARCY. Abigail Reynolds. White Soup Press.
L’orrida copertina in stile Harmony è degna dell’edizione: zeppa di refusi e di una traduzione che a volte è quasi comica tanto sono grossolani gli errori grammaticali. Amazon e Feltrinelli forse proprio per questo non lo vendono nemmeno più. Peccato perchè anche questa volta la Reynolds in un’altra sua “variazione” è riuscita a creare una trama originale e verosimile.
A differenza degli altri romanzi di cui ho già parlato, qui la storia non parte dopo la catastrofica dichiarazione più famosa del mondo ma prima. Darcy si sta recando a Longbourne solo per mettere in guardia Mr Bennet da Wickam e rivelargli che tipo di persona sia, deciso poi a dimenticare Elizabeth per sempre. I due si incontrano per caso ma rimangono bloccati per ben due giorni in un cottage da una bufera di neve epocale ed Elizabeth ne risulta ovviamente compromessa.
Sì certo detto così suona veramente banale e l’inizio forse un po’ lo è, ma il come poi riusciranno a coronare il loro sogno sempre dopo aver superato mille fraintendimenti ed ostacoli, non lo è per nulla.
Ognuno ha le sue debolezze. La mia è Mr. Darcy, ma so di essere in folta compagnia.

COME SPOSARE UN MILIONARIO

come sposare un mirionarioCOME SPOSARE UN MILIONARIO. Curtis Sittenfeld. Bookme (DeAgostini).
E’ un vero peccato che la copertina inguardabile e il titolo che come sempre non centra nulla con l’originale Eligible, facciano pensare alla solita “boiata” in rosa, oddio non è certo il romanzo del secolo, e onestamente nemmeno dell’anno, però è stata una piacevole e inattesa sorpresa.
E’ decisamente la più accattivante trasposizione moderna di Orgoglio e Pregiudizio che abbia mai letto, l’autrice è riuscita ad amalgamare la trama del mio romanzo preferito con quasi tutti i temi più attuali riuscendo non so come a far fare al Sig. Bennet e a Lidia qualche battuta assolutamente degne dell’originale e a lasciare a ogni personaggio la propria identità. Che dire Chapeau.
Non voglio svelare come anche l’intreccio sia veramente curioso e azzeccato, farò qualche cenno solo ai personaggi: Jane è un’insegnate di yoga che alla soglia dei quarantanni è ancora single e decide di sottoporsi alla fecondazione eterologa, Elizabeth è la giornalista di una nota rivista e vive a New York, Bingley è l’ex concorrente del reality “Lo scapolo d’oro”, Darcy è un chirurgo neurologo, Mr. Collins è un nerd genio del computer, e la Sig.ra Bennet è affetta da un distrubo da shopping compulsivo. E Wickam? Non posso dirvelo, scopritelo da soli, avrete anche molte altre sorprese.

QUESTA COSA BIZZARRA CHE SI CHIAMA AMORE

questa cosa bizzarraQUESTA COSA BIZZARRA CHE SI CHIAMA AMORE. Elke Heidenreich, Bernd Schoroder. Astoria.
Lore e Harry sono una coppia di sessantenni che devono decidere se partecipare al matrimonio in grande stile della figlia, figlia alla quale hanno dato tutto e che nonostante questo, o forse proprio per questo, è al terzo matrimonio che tra l’altro non presagisce nulla di buono. Sono sposati da quarantanni,  una coppia come tante che ha superato crisi e si è adagiata in una quotidianità non certo delle più stimolanti. E’ per questo che Lore guarda alla pensione ormai prossima con sgomento, teme di dover passare la giornata con il marito nel suo amato giardino. Harry invece è in pensione da qualche anno ed è riuscito a trovare un soddisfacente equilibrio nonostante le lamentele e critiche continue della moglie.
Scritto sotto forma di diario, il romanzo racconta a voci alterne l’affetto, la complicità, le irritazioni, le disillusioni e delusioni di una coppia che è riuscita a resistere nel tempo e lo fa molto bene. Trovo piuttosto bizzarro però che i due autori siano stati sposati per vent’anni ma ora non lo sono più.
Il punto però è che nel complesso la lettura risulta un po’ scontata: mi aspettavo più irriverenza, più empatia, forse anche più cattiveria, per quanto ci siano molti spunti di riflessione, il tutto è troppo elementare e previsto, basti pensare al finale.

L’AVVENTURIERA

l'avventurieraL’AVVENTURIERA. M. C. Beaton. Astoria.
Quinto e penultimo romanzo della serie di 67 Clarges Street. Le dinamiche ormai sono sempre le stesse: nuova stagione, nuovo inquilino e nuove avventure e problemi da risolvere per la famiglia/servitù della casa. La nuova inquilina è una bellissima,misteriosa quanto sconosciuta al ton Miss Goodenough che eccede spesso in espressioni un po’ troppo colorite per essere degne di una vera signora spocchiosa dell’alta società. Il mitico maggiordomo Rainbird fiuta l’inganno ma decide comunque di aiutare la ragazza a trovare un buon partito per un matrimonio che le assicuri un comodo avvenire, se poi l’amore ci mette lo zampino…
Carino, divertente e dinamico e anche questo episodio, giustissimo però chiudere la serie al prossimo, prima che diventi troppo ripetitiva.

LEI & LUI

lei e luiLEI & LUI. Marc Levy. Rizzoli.
Il romanzo più amato dell’anno. Un milione di copie vendute in Francia. Marc Levy è l’autore francese contemporaneo più letto al mondo. Queste sono solo alcune delle frasi che si trovano un po’ ovunque  relative al romanzo e all’autore. Beh l’unico commento che mi viene da fare è che mi dispiace per i francesi.
Lei è una famosissima e bellissima attrice inglese, che fugge a Parigi dalla sua migliore amica per mettere ordine nella sua vita, poco prima della promozione del suo ultimo film girato con il marito che la tradisce.
Lui è americano, vive e scrive a Parigi da anni ormai, fuggito da San Francisco dopo la pubblicazione del suo primo romanzo e da una notorietà che non sopportava, è timido, imbranato e molto bizzarro, ha una relazione a distanza con la sua traduttrice coreana, paese nel quale del tutto inspiegabilmente i suoi romanzi sono dei veri best sellers.
Vi ricorda Nothing Hill per caso? Anche a me, ma fa sicuramente meno ridere. Si conosco, si piacciono si innamorano e bla bla. Qualche battuta carina, troppi clichè e una finale sì quello che risolleva un po’ il tutto, davvero inatteso.
Mi dispiace fare sempre la figura della snob, perchè intendiamoci di sciocchezze scelgo di leggerne molte, anzi, il puro intrattenimento è una categoria che “frequento” volentieri. Ma qui parliamo dell’autore francese pià venduto al mondo … mah!!!

IL RIFUGIO DI MR. DARCY

il rifugio di mr darcyIL RIFUGIO DI MR. DARCY. Abigail Reynolds. White Soup Press.
Stanno uscendo man mano in formato digitale alcune, speriamo tutte, variazioni della Reynolds a Orgoglio e Pregiudizio di cui ho già ampiamente parlato.
In comune sembrano avere per ora il punto di partenza: la prima sventurata e famosissima dichiarazione di Darcy ad Hunsford. In questo episodio però Elizabeth e Darcy vengono sorpresi proprio in quel momento dall’esondazione del fiume che divide la canonica da Rosings e che causa l’allagamento del paese. La gestione dell’emergenza per gli abitanti del villaggio mostra quindi ad Elizabeth la vera natura di colui che ha appena rifiutato e il fatto che rimangono quasi soli per tre giorni li costringe a un fidanzamento forzato per scongiurare lo scandalo. Non hanno fatto i conti però con la furia di Mr. Bennet che per ragioni che verranno svelate, legate al suo passato, ha deciso di impedire questo matrimonio a tutti i costi.
Questo romanzo è abbastanza lungo ma molto dinamico, anche il fidanzamento di Jane (non con Bingley) contempla una prospettiva a cui ho pensato spesso anche io, lo stile poi è sempre molto curato e degno di nota. Insomma la Reynolds sa veramente il fatto suo, anche solo l’inizio nel quale Darcy non capisce che Elizabeth l’ha rifiutato è davvero carino, per questo sono disposta a perdonarle anche la scena di sesso esplicito un po’ stile harmony che secondo me rovina decisamente l’atmosfera.