MISS BILLY

MISS BILLY. Eleanor H. Porter. Cignonero.
Siamo a Boston ai primi del ‘900 quando la tranquilla vita nella villa degli Henshaw, tre fratelli scapoli e diversissimi, viene sconvolta totalmente. William il maggiore ha deciso di prendere sotto la sua protezione Billy, il figlio di un suo caro amico rimasto solo al mondo, senza ovviamente sapere che Billy in realtà è una giovane e vivace ragazza di appena 18 anni, con un nome bizzarro e un animale non ben identificato di nome Fegato. Fraintendimenti, equivoci e il doveroso lieto fine ne fanno una commedia retrò molto gradevole.
Questo è il primo romanzo dell’autrice che sarebbe diventata poi famosa con Pollyanna, è una storia molto carina che si legge in un baleno e che non è nemmeno troppo sdolcinata. Diciamo però che non non ha saputo sfruttare il potenziale della premessa, c’era spazio per molta più brillantezza e ironia, forse l’autrice non ne era capace o forse ha deciso di accantonarla per non andare ad influire sull’aspetto romantico. Comunque sia ne è saltato fuori un ibrido non del tutto convincente.

UNA CASA QUASI PERFETTA

UNA CASA QUASI PERFETTA. Emily Eden. Elliot.
Per nostra fortuna Elliot ha deciso di pubblicare, per la prima volta in Italia, un’autrice molto nota ai suoi tempi ma oscurata da una sua contemporanea, in effetti non deve essere stato facile essere messa in competizione e paragonata a Jane Austen, diciamo la verità, era impossibile uscirne vincitrice.
Questa garbata e divertente commedia però non deluderà gli appassionati del genere.
Quando Lady Chester viene a sapere che la casa nella quale dovrà abitare in attesa del marito è una bifamiliare e per di più occupata nell’altra metà da una famiglia di borghesi, immagina i peggiori scenari. Stessa cosa fa Mrs. Hopkinson conoscendo bene la dissolutezza di cui sono capaci i nobili d’Inghilterra. La verità però è che sono tutte persone di buon cuore e più che rispettabili e non ci metteranno molto ad imparare ad apprezzarsi a vicenda. Tra personaggi bizzarri e dialoghi frizzanti ricchi di doppi sensi, questo romanzo si legge in un baleno lasciando un sorriso beato sul volto.

IL TAVOLO DEL FARAONE

IL TAVOLO DEL FARAONE. Georgette Heyer. Astoria.
Nell’immensa produzione letteraria della Heyer, Astoria ha fatto scegliere ai suoi lettori uno dei titoli ancora non tradotti in italiano e la scelta è caduta su questo ultimo romanzo appena uscito. In molte dichiaravano che fosse in assoluto il migliore, io non lo so proprio, gli ingredienti in fondo sono sempre quelli e come tutti mi ha divertito e appassionato. L’epoca è sempre quella regency e la bella Deborah Grantham si trova suo malgrado a vivere in una casa da gioco, unico modo trovato dalla zia per riuscire a mantenersi dopo la morte del marito. Di lei si innamora un nobile giovane rampollo che lei considera e tratta alla stregua di un cucciolo. Quando però il ricco, annoiato e affascinante Max Ravenscar le offre una grossa somma per non incastrarlo, dando per scontato che lei sia una cacciatrice di dote, si sente talmente insultata che decide di assecondarlo e per ripicca fargli prendere un bello spavento. Il loro braccio di ferro però supera ogni limite e innesta una serie di equivoci e avventure degne della migliore Heyer. Come dicevo sopra davvero carino e gradevole, ambientazione perfetta, intreccio pure e che fantasia, e per coloro che si aspettano un romanzo rosa sdolcinato, sappiate che al finale romantico l’autrice riserva appena mezza pagina sul finale.

ALLONTANARSI (la saga dei Cazalet vol.4)

ALLONTANARSI. Elisabeth Jane Howard. Fazi Editore.

1945. La guerra è finita e, nonostante ciò, il ritorno ad una parvenza di normalità è più lento di quanto ci si aspetterebbe e la nostra famiglia è ancora alle prese con razionamenti di cibo e tessere per il vestiario. L’avanzare inesorabile del tempo e il rientro a Londra dopo l’abbandono della residenza di campagna, luogo di forzata convivenza durante la guerra, portano alla rottura di legami e rapporti. Si respira la nostalgia per i personaggi che se ne vanno e si portano via, per alcuni dei protagonisti, la parte più felice della vita: il Generale e la Duchessa con la morte liberano l’amore di Rachel per Sid e allo stesso tempo obbligano i tre figli maschi a crescere e prendere in mano definitivamente le redini dell’azienda di famiglia e le loro esistenze. I figli, ora genitori, sono relegati al ruolo di comparse rispetto ai veri protagonisti, la terza generazione femminile, quelle bambine cresciute nel clima ovattato della campagna nonostante i bombardamenti che hanno ormai le proprie vite. Louise, attrice mai arrivata, che si trova imprigionata nel ruolo di moglie e madre, Polly, dimenticato finalmente l’amore per Archie, si rivela donna sicura e forte, e infine Clary che avrà un percorso tutto suo e pieno di colpi di scena per arrivare alla felicità. Le avventure degli altri cugini fanno da contorno a questi tre personaggi femminili ancora una volta caratterizzati magnificamente dall’autrice. Si respira in ogni pagina la nostalgia per i “bei tempi passati” della giovinezza che nei ricordi (…di ciascuno di noi) rimangono sempre romanticamente felici. E’ triste sapere che ne manca solo uno alla fine….

CONFUSIONE (La saga dei Cazalet vol. 3)

CONFUSIONE. Elisabeth Jane Howard. Fazi Editore.

Siamo nel 1942 e anche se la fine della guerra è ancora lontana, i Cazalet vivono nella speranza della rinascita imminente. L’attenzione dell’autrice si sposta verso le nuove generazioni, i nipoti e soprattutto le donne della famiglia: Louise, Polly e Clary. Le tre cugine si affacciano alla loro nuova vita in modi diversi ma sempre da donne di una nuova era: Louise, tradendo leggermente le speranze riposte nel suo personaggio, si ritrova sposata ad un uomo che non ama e prigioniera di una vita ben lontana dalle aspirazioni che aveva manifestato mentre le sue cugine, alla ricerca di una nuova autonomia femminile, riusciranno ad andare a vivere a Londra da sole. Nel frattempo, Rachel continua a sopravvivere tra la devozione per i genitori e l’amore “segreto” per Sid, Edward mantiene le sue relazioni clandestine ma si lega sempre più ad una delle sue amanti, Villy si occupa dell’organizzazione e gestione della famiglia dai piccoli agli anziani, Hugh lavora nell’azienda di famiglia e subisce le confidenze del fratello Edward, Zoe (bella sorpresa come personaggio per l’evoluzione positiva) sempre sola si dedica totalmente a  sua figlia. Il vero personaggio emergente, tuttavia, è Archie, amico del disperso Rupert, sarà il perno intorno a cui gravita tutta la famiglia e a cui tutti affidano le loro confidenze.Sempre brava l’autrice che riesce a riprodurre lo stato d’animo del periodo storico attraverso le vite dei personaggi, si respirano ancora le privazioni della guerra ma emerge sempre più forte nei protagonisti la voglia di riscatto e di vivere appieno ogni istante disponibile.

L’ANELLO

L’ANELLO. Georgette Heyer. Astoria.
Non possono essere più diversi i cugini protagonisti di questo romanzo: Ludovic impetuoso e sfrontato, sir Tristram assennato e solido. Si assomigliano invece Eustacie e Sarah, entrambe romantiche e alla ricerca di quell’avventura che nella vita di una donna dell’epoca è un miraggio, anche a costo di inventarla. Riuscire a trovare l’anello di Ludovic che lo scagionerebbe dall’accusa di omicidio che pende su di lui quindi è proprio l’impresa che fa per loro.
Che dire che non abbia già detto della Heyer? E’ la sua solita spassosissima commedia british ambientata in epoca regency con dialoghi frizzanti e un tocco di giallo in più. Sicuramente uno dei più riusciti.

LA CONCUBINA DEL SULTANO

LA CONCUBINA DEL SULTANO. Jane Johnson. Longanesi.
Scorrendo il mio lettore in cerca di ispirazione mi sono chiesta cosa ci facesse lì quello a che a prima vista, tra titolo e copertina, sembrava sicuramente un polpettone rosa. Poi mi sono documentata sull’autrice che è di tutto rispetto e allora ho capito perchè.
Marocco 1677. Alys Swann una donna olandese di origine inglese è diventata suo malgrado la preferita del sultano Moulay Ismail, chiamata da tutti il Cigno Bianco per la sua bellezza così inconsueta è stata catturata dai pirati turchi e poi donatagli, in quanto le donne bianche nell’harem erano una rarità. Riesce a sopravvivere all’invidia di Zidana, l’imperatrice prima moglie del sultano, e a sopportare le svariate violenze solo grazie a Nus-Nus, uno degli eunuchi dell’harem, con il quale instaura un rapporto di fiducia e amicizia. Ma quando le nasce un figlio che Ismail dimostra subito di amare molto deve trovare il modo di salvarlo dall’odio di Zidana nella corsa verso l’erede al trono, e quale migliore occasione che il viaggio verso Londra di una delegazione per discutere i termini della guerra per la colonia di Tangeri?
Questo romanzo oltre a una trama ricca e avvincente e personaggi ben tratteggiati, ci insegna molto sulla tratta degli schiavi dall’europa al medio-oriente e sulla vita di corte e dell’harem, il tutto storicamente attendibile e documentato. Una buona e inaspettata lettura.

MATRIMONIO DI CONVENIENZA

MATRIMONIO DI CONVENIENZA. Sophia Kingsley. Newton Compton Editori.
E’ tra gli ebook più venduti da Amazon da più di un mese ormai, i voti sono quasi unanimi e viene descritta come “la rivelazione dell’anno” “imperdibile, favoloso” e chi più ne ha più ne metta. Certo potevo fare caso al fatto che i virgolettati erano assolutamente anonimi. Comunque sia, mi ha convinta il prezzo (0,99 cent) e soprattutto il fatto che l’autrice che scrive sotto pseudonimo fosse una mia concittadina.
Quindi cara concittadina, visto che qualche battuta carina la sai fare perchè rovinare tutto con una trama di una banalità così imbarazzante? Non è davvero possibile che non riuscissi a inventare qualcosa di più originale.
Londra giorni nostri. Lei è povera e un po’ ignorante e per poter accedere all’eredità miliardaria della nonna deve sposare un titolato. Lui è un duca ma versa in condizioni economiche disastrose. Si sposano e si odiano ma devono fingere, poi lei conquista tutto il bel mondo con la sua originalità prende pure lezioni di bon ton dal maggiordomo (ebbene sì pure questa) litiga in continuazione con la suocera però si accorge che lui non è poi così pessimo e da lì si amano alla follia, poi c’è il fraintendimento che li divide (un fraintendimento da minus sapiens) e l’amore trionfa con tanto di erede.
Mah.

IL CASTELLO BLU

IL CASTELLO BLU. Lucy Maud Montgomery. Jo March.
Che splendido regalo ci hanno fatto le ragazze della Jo March quest’anno!!!
Uno dei pochissimi romanzi per adulti della creatrice di un personaggio che amo da sempre: nientemeno che Anna dai capelli rossi, non potete non ricordarla!
La protagonista di questo romanzo un po’ le somiglia, per sfuggire a una vita che odia si rifugia in un mondo di fantasia dove è la regina indiscussa del suo Castello Blu. E’ Valancy Stirling arrivata pericolosamente vicino ai trenta e considerata dagli ingombranti parenti irrimediabilmente zitella, fonte di vergogna e parafulmine preferito di sfoghi e prese in giro. Il romanzo è ambientato nella zona delle mille isole e dei grandi laghi, il Muskoka in Ontario Canada, lasciatemelo dire io l’ho vista ed è un vero paradiso. Gli anni sono i primo del ‘900, anni nei quali la condizione delle donne era ancora troppo simile a quella delle donne del secolo precedente.
Valancy scopre all’improvviso di avere un anno di vita al massimo e questo fa sorgere in lei quello spirito di ribellione sopito fino a quel momento. Ma per quanto la morte non la spaventasse, non la lasciava tuttavia indifferente. Comprese di provare risentimento nei suoi confronti; non era giusto che lei dovesse morire quando non aveva mai vissuto. Un senso di ribellione le infiammò l’anima, mentre quelle tetre ore scorrevano – non perchè non avesse un futuro, ma perchè non aveva nessun passato.
Certo fino ad ora sembra un romanzo piuttosto triste e invece proprio da quella consapevolezza impariamo a conoscere la vera Valancy: che inizia a dire ai parenti quello che veramente pensa, che si trasferisce a casa di un noto ubriacone della zona per accudirne la figlia malata ragazza madre e che inizia a frequentare il chiacchieratissimo Barney Snatih, decidendo quindi di ignorare tutte quelle regole non scritte e quelle convenzioni che fanno di una ragazza, una ragazza rispettabile, insomma un vero spasso.
Del finale non voglio raccontare nulla i colpi di scena si susseguono uno dietro l’altro, sempre nello scenario naturale del Muskoka descritto a volte un po’ troppo dettagliatamente, e anche l’happy ending, che è veramente molto happy, non mi ha disturbata, Valancy lo meritava.
Ironia, uno stile notevole, una trama originale supportata da un buon ritmo ne fanno un romanzo veramente incantevole dal quale mi sono separata malvolentieri.
Curatissima come sempre l’edizione Jo March ma da loro non mi aspetto niente di meno, mi auguro solo che stiano già lavorando al prossimo regalo.

SOLA CON MR DARCY

darcySOLA CON MR. DARCY. Abigail Reynolds. White Soup Press.
L’orrida copertina in stile Harmony è degna dell’edizione: zeppa di refusi e di una traduzione che a volte è quasi comica tanto sono grossolani gli errori grammaticali. Amazon e Feltrinelli forse proprio per questo non lo vendono nemmeno più. Peccato perchè anche questa volta la Reynolds in un’altra sua “variazione” è riuscita a creare una trama originale e verosimile.
A differenza degli altri romanzi di cui ho già parlato, qui la storia non parte dopo la catastrofica dichiarazione più famosa del mondo ma prima. Darcy si sta recando a Longbourne solo per mettere in guardia Mr Bennet da Wickam e rivelargli che tipo di persona sia, deciso poi a dimenticare Elizabeth per sempre. I due si incontrano per caso ma rimangono bloccati per ben due giorni in un cottage da una bufera di neve epocale ed Elizabeth ne risulta ovviamente compromessa.
Sì certo detto così suona veramente banale e l’inizio forse un po’ lo è, ma il come poi riusciranno a coronare il loro sogno sempre dopo aver superato mille fraintendimenti ed ostacoli, non lo è per nulla.
Ognuno ha le sue debolezze. La mia è Mr. Darcy, ma so di essere in folta compagnia.