IL CASTELLO BLU

IL CASTELLO BLU. Lucy Maud Montgomery. Jo March.
Che splendido regalo ci hanno fatto le ragazze della Jo March quest’anno!!!
Uno dei pochissimi romanzi per adulti della creatrice di un personaggio che amo da sempre: nientemeno che Anna dai capelli rossi, non potete non ricordarla!
La protagonista di questo romanzo un po’ le somiglia, per sfuggire a una vita che odia si rifugia in un mondo di fantasia dove è la regina indiscussa del suo Castello Blu. E’ Valancy Stirling arrivata pericolosamente vicino ai trenta e considerata dagli ingombranti parenti irrimediabilmente zitella, fonte di vergogna e parafulmine preferito di sfoghi e prese in giro. Il romanzo è ambientato nella zona delle mille isole e dei grandi laghi, il Muskoka in Ontario Canada, lasciatemelo dire io l’ho vista ed è un vero paradiso. Gli anni sono i primo del ‘900, anni nei quali la condizione delle donne era ancora troppo simile a quella delle donne del secolo precedente.
Valancy scopre all’improvviso di avere un anno di vita al massimo e questo fa sorgere in lei quello spirito di ribellione sopito fino a quel momento. Ma per quanto la morte non la spaventasse, non la lasciava tuttavia indifferente. Comprese di provare risentimento nei suoi confronti; non era giusto che lei dovesse morire quando non aveva mai vissuto. Un senso di ribellione le infiammò l’anima, mentre quelle tetre ore scorrevano – non perchè non avesse un futuro, ma perchè non aveva nessun passato.
Certo fino ad ora sembra un romanzo piuttosto triste e invece proprio da quella consapevolezza impariamo a conoscere la vera Valancy: che inizia a dire ai parenti quello che veramente pensa, che si trasferisce a casa di un noto ubriacone della zona per accudirne la figlia malata ragazza madre e che inizia a frequentare il chiacchieratissimo Barney Snatih, decidendo quindi di ignorare tutte quelle regole non scritte e quelle convenzioni che fanno di una ragazza, una ragazza rispettabile, insomma un vero spasso.
Del finale non voglio raccontare nulla i colpi di scena si susseguono uno dietro l’altro, sempre nello scenario naturale del Muskoka descritto a volte un po’ troppo dettagliatamente, e anche l’happy ending, che è veramente molto happy, non mi ha disturbata, Valancy lo meritava.
Ironia, uno stile notevole, una trama originale supportata da un buon ritmo ne fanno un romanzo veramente incantevole dal quale mi sono separata malvolentieri.
Curatissima come sempre l’edizione Jo March ma da loro non mi aspetto niente di meno, mi auguro solo che stiano già lavorando al prossimo regalo.

2 thoughts on “IL CASTELLO BLU

  1. Donatella, sono molto felice che ‘Il castello blu’ le sia piaciuto, perché, in qualità di traduttrice, posso dirle di averlo amato sconfinatamente. Pensi che invece, per quanto mi riguarda, le descrizioni accurate del Muskoka sono ciò che più ho apprezzato di questo meraviglioso romanzo; un tocco di infinita poesia che mi ha a dir poco incantata… I sentimenti suscitati da questo scritto sono molteplici: rabbia, ilarità, stupore e, come sempre accade con Montgomery, infinita tenerezza. Era impensabile lasciarlo nell’oblio e mi auguro che in tanti, come lei, sapranno apprezzarlo. Grazie ancora per la bella recensione. Elisabetta

  2. E’ un grande piacere Elisabetta sentirla e poterle fare i complimenti per l’ottimo lavoro e per scelte lessicali veramente felici, anche chi non legge in lingua è capace di rendersi conto quando una traduzione è accurata o meno e quanto lavoro c’è stato dietro, e per questo non posso che ringraziarla. Per quel che mi riguarda ho una lunga lista di persone a cui lo regalerò per Natale che credo e spero lo apprezzeranno quanto noi ;)))

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