LA CASA SFITTA

LA CASA SFITTA. Charles Dickens-WilkieCollins-Elizabeth Gaskell-Adelaide Anne Procter. Jo March.
L’instancabile creatività, la mente sempre impegnata in mille idee nuove da mettere in pratica e la voglia di mettersi continuamente in gioco e sperimentare, hanno portato Dickens a parecchie collaborazioni nella sua variegata carriera, tutti lavori che venivano pubblicati nelle riviste da lui curate, tanto per non farsi mancare nulla. Sceglieva sempre autori amici che conosceva bene e che stimava, e quelli in questione non hanno certo bisogno di presentazione, tranne forse Adeleide Anne Procter poetessa molto apprezzata in Inghilterra ma quasi sconosciuta in Italia. Dickens dirige ovviamente i lavori, onestamente dall’alto della sua fama e del suo valore era un po’ presuntuoso e a volte tendeva leggermente  alla prevaricazione, ma del resto idea e rivista erano sue.
Sophonisba (e ditemi se il nome non è tutto un programma) è un’anziana e rispettabile signora a cui il medico ha prescritto un soggiorno a Londra, ma è ossessionata da una casa disabitata che è proprio di fronte alla sua, dopo che le sembra di aver intravisto una presenza all’interno. Il suo braccio destro Trottle e il suo spasimante di sempre Jarber cercano di scoprire quale sia il mistero di questa casa per restituirle un po’ di serenità. Questa la cornice, poi ognuno degli autori propone a suo modo una storia per spiegare questo mistero, e credetemi le storie sono talmente diverse, talmente peculiari di ogni autore, tali da produrre un risultato inconsueto e straordinario. So che non sarò credibile quando dico che il capitolo del Maestro è straordinario e il più vivace, ma credetemi mi sono divertita da morire, oltre che segretamente pavoneggiata, nel riconoscere senza verificarlo prima, l’identità dell’autore del rispettivo capitolo, sì certo non è proprio cosa difficoltosa data la diversità stessa degli stili.
Una breve lettura molto carina per gli amanti dell’epoca vittoriana. Bellissima e brillante come sempre l’introduzione della Jo March, che ha scavato nei rapporti degli autori, spiegandoci così come è nata questa collaborazione, un po’ di sano gossip e sempre piacevole.

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