LO SFIGATO

LO SFIGATO. Susine Nielsen. Rizzoli.
Stavolta è Vancouver la città scelta dalla madre di Ambrose per ricominciare da capo per l’ennesima volta. Nonostante tutti i trasferimenti però la sua vita rimane desolatamente la stessa, fatto oggetto di bullismo da parte dei compagni di scuola, solo e senza amici e oppresso da una madre ai limiti del paranoico. Ambrose però ha 12 anni e un ottimismo innato, e quando conosce Cosmo il figlio poco raccomandabile dei suoi vicini, appena uscito di galera e con un passato da tossico, capisce subito che come lui ha bisogno di aiuto per imboccare la strada giusta. Ambrose e Cosmo condividono la passione per lo Scrubble (una specie di Scarabeo) ma soprattutto Cosmo tratta Ambrose come un normale ragazzino facendolo sentire per la prima volta accettato.
Questo è il primo romanzo della Nielsen, quello che l’ha portata al successo e sinceramente mi aspettavo molto di più. Carino certo ma anche piuttosto banalotto, mi è sembrato la brutta copia (molto più brutta) di Un ragazzo di Hornby. Il suo più bello rimane indiscutibilmente Siamo tutti fatti di molecole.

 

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