SMILE

SMILE. Roddy Doyle. Guanda.
Dimenticate il Roddy Doyle dei Ridarelli, questo è l’autore per adulti in tutta la sua irlandesità, e chi ha letto autori irlandesi capirà subito cosa intendo.
Victor Forde 54 ani dopo il sofferto divorzio dalla moglie, unico grande amore della sua vita nonchè famosissima star della tv irlandese, si trasferisce nel suo vecchio quartiere di Dublino. Scandisce le giornate bighellonando e ricreandosi una routine fatta di piccoli gesti, e inizia a scrivere quel romanzo che non è mai stato capace di portare a termine in una vita intera. Quando al pub rincontra un vecchio compagno di scuola di cui proprio non si ricorda, ripercorre tutta la sua vita partendo dalla scuola dei Fratelli Cristiani che hanno frequentato, nodo cruciale fatto di botte e sopraffazioni, poi l’incontro e la storia d’amore con quella che diventerà fulcro e sostegno dell’uomo che è stato, fondamentalmente un debole.
Da subito si percepisce un forte disagio nell’incontro dei due vecchi compagni e procediamo pian piano nella lettura in attesa di qualcosa che sappiamo sarà forte, ma sicuramente non possiamo aspettarci un colpo di scena così spiazzante che rimetta in discussione tutto il romanzo.
Inaspettato, doloroso, splendido.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*