UNA FIAMMA NELLA NOTTE

UNA FIAMMA NELLA NOTTE. Sabaa Tahir. Nord.
Secondo capitolo, tormento e pathos segnano le pagine (speriamo che il terzo volume torni al livello del primo, qui il pathos inizia ad essere eccessivo).
Elias, figlio non voluto della Comandante, ha finalmente definito se stesso e deciso da quale parte dell’Impero vuole stare: contro l’Impero. Condannato a morte per non aver giustiziato Laia (che per quanto mi riguarda avrebbe potuto essere lasciata alla in-giustizia)  sceglie di darsi alla fuga (rocambolesca e non senza molto aiuto) accettando in cambio di fare irruzione nella prigione di Kauf per salvare il fratello di Laia, divenuto un membro della resistenza.
Questo ciò che accade in poche, pochissime parole.
Tra tutti i personaggi (alcuni davvero degni di nota, inclusa la Comandante che nasconde un segreto di un certo rilievo) spicca, senza ombra di dubbio, Helene, ora divenuta l’Averla Sanguinaria e disgraziatamente vincolata al nuovo imperatore Marcus. Un personaggio complesso che per fortuna fa da contrappeso alla insulsaggine di Laila.
Attendiamo con trepidazione la conclusione (la cui pubblicazione a detta di Amazon è già stata posticipata ben due volte…)

MAGIC

MAGIC. V.E. Schwab. Newton Compton Editore.
Finalmente pubblicato in italiano lo posso commentare. Magic è il primo volume di una trilogia di V.E. Schwab, una scrittrice che mi piace molto, una trama ricca di colpi di scena, l’intreccio ben tessuto, i personaggi a tuttotondo.
Londra. Kell è uno degli ultimi maghi chiamati Antari, una specie che è in grado di viaggiare tra dimensioni parallele e visitare le differenti versioni della stessa città. Ci sono infatti quattro “Londra”, la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera. La stessa città in epoche differenti, con differenti destini.
Kell Maresh appartiene alla Londra Rossa, è un privilegiato, cresciuto al palazzo reale di Arnes, per quanto privilegiato possa definirsi un mago da tutti temuto, forzatamente adottato dalla famiglia reale, il cui incarico è di servire il Re come corriere ed occuparsi del fratello, il vero erede al trono. Tuttavia, per quanto scomoda possa essere la sua situazione Kell e Rhys sono davvero fratelli. Non nel sangue, ma nel sentimento. Legati da un affetto imperituro, diversi come il giorno e la notte. Rhys è spericolato e amatore dei piaceri, quanto Kell è sobrio e tranquillo.
Eppure, in visita nella Londra Grigia, quella priva di magia, scopriamo proprio nel morigerato Kell un piccolo ribelle con un hobby del tutto fuorilegge. Acqua cheta, rompe i ponti: Kell colleziona (e trasporta) ninnoli da una Londra all’altra, e aiuta illegalmente alcune persone a vedere strati della realtà a cui altrimenti non potrebbero avere accesso. L’ultima avventura gli permette, o meglio lo obbliga a conoscere una ladra, Deliah, una ragazza misteriosa ed impavida che gli cambierà la vita in un susseguirsi di peripezie concentriche che si allontanano sempre più dalla Londra Rossa.
Tra tutti una menzione speciale va al personaggio di Alucard, mago, nobile esiliato e capitano di una fregata pirata, forse in missione per la corona.

EDUCAZIONE EUROPEA

EDUCAZIONE EUROPEA. Romain Gary. Neri Pozza.
Romanzo scritto mentre era aviatore delle forze alleate durante la seconda guerra mondiale, Educazione Europea è uno dei libri più importanti di Romain Gary. Un libro sulla resistenza e sulla sopravvivenza, l’eroica e sempiterna lotta tra la desolazione e la sofferenza di una terra martoriata dai nazisti e la speranza, spesso illusoria ma non per questo meno potente.
Janek è il protagonista, un ragazzo che si trova suo malgrado parte di un gruppo di partigiani, uomini affamati e dolenti. Ormai orfano, diventa ben presto un conoscitore della fame, del freddo, l’orrore, la malattia. Eppure, anche sperduti nei boschi, senza dimora e senza più una famiglia, braccati come animali che a stento misurano il tempo tra un’alba ed un tramonto, Janek impara il culto della libertà, la semplicità di un’esistenza dove nonostante le brutture nemmeno l’amore gli è negato.
Romain Gary scrive un romanzo contro l’oppressione, affinché, come recita una poesia dello studente Dobranski, «l’ultimo stato sovrano crolli ai colpi dei patrioti europei», «si spenga nel mondo l’eco dell’ultimo canto nazionale», e l’Europa finalmente «si erga e cammini».
Un libro toccante, violento e malinconico, una ballata disperata e spietata, uno spaccato della seconda guerra mondiale visto dal basso, dal buco dove i superstiti si sono nascosti, dal buco da cui sono usciti per vivere e morire.

TAMBURI D’AUTUNNO

Tamburi d’autunno. Diana Gabaldon. TEA.

Colonie americane 1767. Claire, Jamie, Fergus e Ian lasciano la Georgia per vendere le gemme e poter finanziare la casa che intendono costruire, ma durante il viaggio vengono derubati. Decidono pertanto di raggiungere la zia di Jamie, Jocasta, nella sua tenuta a Cross Creek. Qui, mentre jamie aiuta la zia nella gestione della tenuta, si susseguono una serie di disgrazie che portano i nostri due eroi ad allontanarsi da River Run, decidendo di stabilirsi in una zona vicina e di edificare la propria casa con l’aiuto del giovane Ian. Nel corso del 1768 arrivano a Fraser’s Ridge venti ex carcerati di Ardsmuir e compare anche John Grey con William, il figlio di Jamie. John e Ian vengono colpiti dal morbillo, come anche il vicino villaggio indiano di Anna Ooka, che viene decimato. Nel frattempo, nel ventesimo secolo, Brianna e Roger sono fidanzati e sfogliando un libro, Roger scopre che Claire e Jamie moriranno in un incendio il 21 gennaio 1776, tuttavia decide di non informare Brianna. Ammetto che la storia americana, che conosco superficialmente, è molto interessante e gli avvenimenti narrati mi hanno fatto venire voglia di approfondire. Nel frattempo, Jamie e Claire si amano sempre più.

IL RINOMATO CATALOGO WALKER & DAWN

IL RINOMATO CATALOGO WALKER & DAWN. Davide Morosinotto. Mondadori.
Premio Andersen 2017 per la categoria over 12 anni questo romanzo è una vera chicca.
Ambientato negli Stati Uniti nei primi anni del ‘900 è la storia di 4 ragazzini alla ricerca di verità, avventura e un po’ di giustizia che percorrono il fiume Mississipi dalle foce in Louisiana fino a Chicago per restituire un orologio che gli è stato consegnato erroneamente e che evidentemente è molto importante per qualcuno. Lo fanno in zattera, traghetto, treno toccando moltissime città importanti come New Orleans e incontrando molteplici personaggi il più delle volte poco raccomandabili, alcuni veramente simpatici. Il romanzo è raccontato  alternativamente da loro: l’incontenibile Te Trois assettato di avventura, il riflessivo Eddie dalle mille preoccupazioni più una, la combattiva Julie che deve riuscire ad afferrare un po’ di felicità e contemporaneamente difendere dal mondo Tit, il suo fratellino mulatto.
Non trovo assolutamente eccessivo l’accostamento al mondo di Tom Sawyer, in questo romanzo c’è davvero tutto: avventura e suspence, divertimento, dolcezza e alcuni cenni storici alla musica jazz, alle vendite per corrispondenza, a un mondo che stava iniziando a cambiare.
Insomma se non avete un ragazzino a cui regalarlo intanto leggetelo voi non può non piacervi.

LA MERETRICE DI COSTANZA

LA MERETRICE DI COSTANZA. Iny Lorentz. BEAT Editore.

Marie Schärer, figlia di Matthis ricco commerciante di Costanza, ereditiera dalla bellezza straordinaria, rimasta orfana di madre, viene cresciuta dalla vecchia governante e dal padre, che decide di prometterla in sposa al magister Ruppertus Splendidus, uno degli uomini più potenti dell’antico ducato di Svevia, figlio naturale non riconosciuto del conte Heinrich von Keilburg e consigliere del vescovo di Costanza. Iniziano proprio a causa del promesso sposo le sventure di Marie che da ricca adolescente si ritrova accusata di meretricio e cacciata da Costanza. Lo scorcio medievale che gli autori ci presentano è quello di una società iniqua nella quale il ricco comanda sul povero e l’uomo sulla donna, la durezza della vita spesso abbrutisce le persone e la battaglia per la sopravvivenza non salva nessuno. Marie è una donna forte e fiera alla ricerca della vendetta, decisa a riscattarsi e ad avere indietro la propria vita. Apprezzabile per la curata ambientazione storica e i dettagli di un’epoca che non avevo approfondito, appare leggermente scontato il lieto fine.

CARVE THE MARK. I predestinati.

CARVE THE MARK. I predestinati. Veronica Roth. Mondadori.
Ambientato in una galassia alternativa, Cave The Mark è un romanzo Young Adult che ha il pregio di rispolverare la fantascienza, ultimamente cassata dalla fama di vampiri, licantropi e maghi. I pianeti, ognuno radicalmente diverso dall’altro, sono abitati e governati da popolazioni radicalmente differenti, che in comune hanno soltanto tre aspetti. 1) la Corrente, una misteriosa forza che tocca in egual misura corpi celesti e corpi umani. 2) i Doni, caratteristiche specifiche, poteri unici, che ogni individuo sviluppa. 3) gli Oracoli, interpreti della corrente e delle visioni future attraverso le quali cercano di mantenere un precario equilibrio tra i pianeti.
Il protagonista maschile è Akos, figlio di un oracolo. Un ragazzo timido, tranquillo, figlio di mezzo di una rispettabile famiglia. Tristemente famoso lui stesso, poiché uno dei pochi eletti ad aver ricevuto in sorte (oltre a un Dono) anche un Fato: una profezia, un destino inevitabile, capace forse di cambiare le sorti dell’universo.
Anche Cyra ha un Fato. Altro popolo. Altra storia. Cyra è una Shotet, una razza guerriera portata a dominare per istinto e aggressività. Cyra è figlia minore di un autocrate, che morendo lascia il posto al fratello maggiore di lei, dal padre debitamente istruito.
Akos e Cyra s’incontrano in circostanze poco romantiche, lui prigioniero e obbligato ad utilizzare il suo stesso Dono per attutire gli effetti del Dono/Maledizione di una principessa Shotet.
La convivenza forzata, l’odio che entrambi (per motivi non dissimili) nutrono per la loro condizione di schiavitù li porta ad instaurare uno strambo legame affettivo. Perché anche Cyra è prigioniera: di un Dono troppo terribile per poterlo gestire e di un segreto incidente. Oppressi e vessati, picchiati e torturati, Akos e Cyra troveranno la forza di interpretare ed abbracciare i loro Fati per cambiare la loro sorte e con essa, forse, la stessa galassia.
Questo libro ha il pregio di aver riportato alla luce il genere della fantascienza a cui la narrativa molto deve. Le ambientazioni sono ben curate, la trama abbastanza originale da indurre il lettore a continuare fino alla fine. Quello che proprio non regge sono i personaggi stessi, non hanno rotondità, non appassionano, non sanno creare empatia in chi legge. Accompagnano il lettore, ma senza fargli compagnia.

HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO

Harry Potter e il calice di fuoco. J.K. Rowling.

Durante la finale della Coppa del Mondo di Quidditch, a cui Harry partecipa assieme ai suoi amici, i seguaci di Voldemort seminano il panico tra la folla costringendo tutti alla fuga. Anche il quarto anno scolastico si rivelerà pieno di novità, a cominciare dal nuovo insegnante di arti oscure Alastor Moody e al Torneo tre maghi al quale Harry sarà costretto a partecipare suo malgrado e al termine del quale Harry si troverà ad affrontare il risorto Lord Voldemort. La chiusura dell’anno scolastico non sarà delle più felici, ma non sarebbe opportuno svelare di più. In questo quarto volume i personaggi sono ormai adolescenti e pronti ad affrontare prove e situazioni decisamente da brivido.

HANIA. LA STREGA MUTA.

Hania.+La+strega+mutaHania. La strega muta. Silvana De Mari. Giunti.
Il Regno delle Sette Cime è in tumulto: la fuga della principessa Haxen (ormai accusata di tradimento) e della figlioletta strega concepita con l’Oscuro ha fatto il giro del regno, e sfortunatamente per i nostri eroi persino Dartred è incriminato.  Chi davvero governa ora, alle dipendenze dell’Oscuro, non risparmia nulla per trovare i tre ribelli e mettere fine alla loro vita.
Nei pochi anni di meritata quiete, vissuti in una città di pescatori segnata da lutti ed incursioni corsare, Haxen e Dartred hanno messo su famiglia, Hania – pur ancora muta – ha un fratello al quale è legata da un affetto che mai ci si sarebbe potuto aspettare dal prodotto del male, e successivamente anche una sorella piccola. I bambini crescono perlopiù soli, lontani dagli altri, Hania debitamente camuffata da maschio per evitare di far sorgere domande.
Tuttavia, gli espedienti e le preghiere e le accortezze di Haxen e Dartred non bastano a proteggere la famigliola: la regina madre è stata incarcerata, Dartred parte per verificare la situazione, Haxen lo segue. Ovviamente vengono catturati entrambi e condannati a morte. Come potrebbe dire Hania: due teste, un solo cervello da spartirsi.
Hania e suo fratello ormai soli si trovano dinanzi la prima avventura: salvare la città ed i fantasmi che la abitano dai pirati.
Di questo libro posso confermare: età di lettura 12 anni.
Bello ma solo perché Silvana De Mari sa scrivere bene; purtroppo la storia in sé non decolla, langue e si trascina ripetuta decine di volte, sempre uguale a se stessa. Quella scintilla che animava il personaggio di Hania, e trascinava avanti l’intera vicenda, manca.

LA GANG DEI SOGNI

imagesLA GANG DEI SOGNI. Luca Di Fulvio. Mondadori.
Cetta ha appena 12 anni quando sua madre simula un incidente che le permetta di fingersi storpia ed evitare le attenzioni del padrone. Siamo nel 1900 ed i contadini sono letteralmente animali da soma. Nonostante l’ingegnoso e crudele trucco che costringe Cetta a camminare come una sciancata, lo stupro arriva comunque e Cetta si ritrova a 14 anni con un figlio, che a differenza della madre, ama molto ed al quale vuole dare un futuro in America.
Cetta ed il suo bambino biondo con gli occhi neri, chiamato Natale eribattezzato ovviamente Christmas, è una storia di una bellezza e di una spietatezza rara. L’America degli emigranti è una chimera che non tarda a mostrare la sua doppia testa: Il Lower East Side di una New York leggendaria per il suo degrado. È l’epoca dei gangsters, delle bande di ragazzini che in strada si preparano ad un futuro di delinquenza e galera. Femmine come Cetta, donne per caso, prostitute per forza, sottomesse per vocazione, eppure capaci di affetti ostinati e duraturi. Christmas è un figlio amato, un cantastorie della miglior specie, uno di quelli che il sogno americano lo vive e lo suda un giorno dopo l’altro. Christmas è il riscatto delle minoranze, su cui nessuno punterebbe un penny, Christmas è il fulcro attorno a cui ruotano tantissimi personaggi, indimenticabili, corposi anche quando solo accennati, un’orchestra sinfonica di vite che si intrecciano, si toccano, si scontrano.
Ho amato La Gang Dei Sogni appena un pochino meno de Il Bambino Che Trovò Il Sole Di Notte (che resta il mio preferito); Luca di Fulvio è un Narratore di quelli che solcano il lettore come un aratro… Non ho altro da aggiungere.