LA CITTA’ DI SABBIA

LA CITTA’ DI SABBIA. Laini Taylor. Fazi (ebook)
STREPITOSO.
Un sequel davvero avvincente, proporzionato nel pathos, curato nei dettagli.
Karou, vittima di una vergogna che non le appartiene, diviene il nuovo risuscitatore, al servizio dell’odioso Lupo Bianco. La morte di Sulphurus e di tutte le chimere di Loramendi, attaccate dagli angeli, grava sulla sua coscienza, un peso che si trascina per tutto il romanzo. Prigioniera consapevole di una Kasbah abbandonata in Marocco (da qui il titolo), soffoca e quasi riesce e scordare il sogno che era stato la pietra miliare dell’amore tra Akiva e Madrigal. Mentre Karou crea corpi sempre più mostruosi, il cui unico compito è quello che massacrare gli angeli (possibilmente mentre dormono), Akiva ed i suoi fratelli affrontano il loro personale cattivo di casa. L’Imperatore, che programmano di uccidere per fermare lo strazio della caccia alle chimere, ma soprattutto lo sfregiato fratello Jael che con un colpo di scena obbliga angeli ribelli e chimere sopravvissute ad allearsi.
Non so quanto ci sia da aspettare per il terzo volume, ma spero poco, o comunque non molto.
Se La Chimera di Praga era stato un grande esordio, il seguito è addirittura migliore. Più adulto, confuso e tormentato senza essere lagnoso, e i malvagi sono disegnati ad hoc.
Da leggere. Assolutamente.

LA CHIMERA DI PRAGA.

LA CHIMERA DI PRAGA. Laini Taylor. Fazi (Formato Ebook).
Al solito, i libri migliori sono quelli acquistati per caso, per noia anche. La Chimera di Praga è narrativa fantastica, quella seria, quella che si apprezza per i contenuti e la forma, quella dove i personaggi hanno una storia, presente, passata e futura e soprattutto non svengono o copulano continuamente.
Un libro dalla trama indubbiamente originale, accurato nel lessico e nelle descrizioni, accattivante, ironico nella prima parte, più sobrio nella seconda. Un testo che orchestra elementi conosciuti, impastandoli per dar loro una nuova forma.
Karou ha 17 anni, frequenta la scuola d’arte a Praga e vive sola in un appartamento dove tiene appese un paio d’ali da angelo. Ha una vita strana, doppia per meglio dire, la sua famiglia (l’unica che ha) vive in un negozio che è un incrocio tra due mondi diversi, dove Sulphurus vende desideri in cambio di denti.
Sì. Denti. E il mistero legato a questa particolarità si svela man mano.
Sulphurus ed i suoi aiutanti sono chimere (letteralmente mostri mitologici con parti del corpo di animali diversi). Karou è un corriere: una porta si chiude su Praga, una si apre a Parigi, su San Pietroburgo, dove personaggi loschi ed immorali, non più benvenuti nel negozio di Sulphurus, forniscono i denti animali ed umani. È un mercato clandestino e soprannaturale, del quale Karou sa ben poco, lo stretto indispensabile, fino a quando qualcuno non inizia a marchiare con il fuoco tutti i portali di Sulphurus, fino a quando lei stessa non si trova in un vicolo, spalle al muro, a difendersi da una creatura angelica che senza motivo cerca di ucciderla.
Nonostante la protagonista sia l’ennesima adolescente un po’ stramba, alienata, con più passato che futuro, La Chimera di Praga è una lettura piecevole e balsamica, soprattutto dopo le recenti cantonate.