LA FIGLIA DEL DOTTOR BAUDOIN

LA FIGLIA DEL DOTTOR BAUDOIN. Marie-Aude Murail. Camelozampa.
Il dottor Baudoin è un affermato medico generico, stanco e scostante che ormai tratta i pazienti come un peso insopportabile e imbottendoli di medicinali. Il suo giovane socio il dottor Chasseloup invece ha ancora l’entusiasmo e la pazienza di chi ha appena iniziato la professione e soprattutto un’empatia nei confronti degli altri che non lascia indifferenti. Belloccio e spiritoso Baudoin, timido e goffo Chasseloup. Baudoin ha una moglie e 3 figli e quando la più grande Violaine gli confessa di essere incinta a soli 17 anni per poi negare dicendogli che è un falso allarme, lui continua a sentire che qualche catastrofe sta per sconvolgere la sua vita apparentemente perfetta e come se non bastasse Chasseloup sembra spuntare ovunque.
La Murail è sempre insuperabile nel mostrarci con ironia e delicatezza le dinamiche familiari di questi nostri tempi, non prende mai le parti di nessuno, alla fine parteggiamo un po’ per tutti, sia per gli adulti sempre di corsa che per i ragazzi alle prese con un mondo troppo complicato, perchè davvero le famiglie perfette non esistono ma riconoscere qualche nostro atteggiamento sbagliato non può che aiutare. Il tema dell’aborto poi viene affrontato per una volta senza quei tratti patetici che ho trovato spesso. Un tema importante trattato con sensibilità e raziocinio. Insomma quest’autrice è sempre una garanzia.

PERSIDIVISTA.COM

PERSIDIVISTA.COM. Maurie-Aude Murail. Giunti.
Questa volta la Murail si cimenta con un vero e proprio giallo per ragazzi, e che dire, le riesce piuttosto bene.
Ruth ha 14 anni e tutte le insicurezze tipiche di quest’età vengono amplificate dal dolore di aver perso la mamma ormai da anni e dal fatto che l’impenetrabile e impegnatissimo padre sembra tenerla a distanza a differenza della sorellina che illumina la sua vita.
Quando guardando una vecchia foto con una sua amica non riesce a capire quale sia sua madre e quale la gemella morta assassinata da giovane, decide di iscriversi a un social con l’identità del padre per capire qualcosa di più di un passato che sembra zona off-limits.
Certo mai avrebbe immaginato di risvegliare vecchi rancori da parte del nonno mai conosciuto, odi profondi e curiosità dai vecchi compagni di classe e soprattutto una serie di conseguenze drammatiche che mettono al centro di tutto il padre, che con la sua aria noncurante e la sua ironia spesso fuori luogo è in tutto e per tutto l’indiziato perfetto.
Un bel romanzo, avvincente, veloce e ricco di colpi di scena, che affronta anche il tema attualissimo dei social, veramente affascinante il personaggio del padre Martin.
Interessantissimo anche il diario riportato alla fine della pubblicazione su come nasce un romanzo, scritto in contemporanea al romanzo stesso dall’autrice che ci mostra come sviluppa le sue idee, in che modo la vita quotidiana influisce sulla sua scrittura e da quali autori trae ispirazione. Beh sarà un caso (ma non credo proprio) ma ogni due pagine nomina un romanzo e un personaggio di un romanzo del mio amato Dickens a voi trarre le opportune conclusioni!!!

NODI AL PETTINE

nodi al pettineNODI AL PETTINE. Marie Aude Murail. Giunti.
Basta una settimana di stage al salone per acconciature Maitiè Coiffure, un salone nemmeno di quelli alla moda,  per cambiare la vita di Louis, ragazzino timido ed educato decisamente non appassionato di studio. Si trova subito a suo agio e grazie a un indubbio talento si ritaglia il suo spazio sia nel salone che nel cuore dei suoi colleghi problematici. Peccato che il padre, famoso e ambizioso chirurgo, abbia ben altri progetti per lui.
E’ un romanzo che affronta come sempre temi cari ai ragazzi e non solo, i problemi a scuola, la ricerca di autonomia e autostima che spesso i genitori non riconoscono, il difficoltoso ingresso nel mondo del lavoro e la relativa responsabilizzazione.
Chiarisco subito che stiamo parlando dell’autrice che idolatro, qui però devo ammettere che l’ho trovata decisamente sottotono. Personaggi non caratterizzati alla solita maniera, ironia quasi inesistente e una storia in fin dei conti molto comune e anche se fosse una cosa voluta, la Murail ci ha abituato a ben altro.

CECILE

cecileCECILE Il futuro è per tutti. Marie-Aude Murail. Giunti.
Se pensate che anche stavolta inizierò con la solita nenia sulle doti di quest’autrice ingiustamente relegata nella categoria degli “autori per ragazzi” … avete perfettamente ragione! Ma non è certo colpa mia se è così brava, se SEMPRE e dico sempre, riesce a commuovermi e a divertirmi. Il romanzo in questione lo trovo poi sicuramente tra i suoi più riusciti insieme ovviamente a Miss Charity.
Cecile, timida, insicura e terrorizzata dagli uomini, ha finalmente realizzato il suo sogno di bambina quando inizia a insegnare in un piccola scuola del centro.  Il suo non-metodo lascia perplessi i genitori, ma il suo entusiasmo e l’attenzione per i piccoli le cui menti dipendono da lei conquistano il preside, uomo dall’integrità cristallina e dal cuore d’oro da cui Cecile imparerà tutto.
Le sorti della scuola però dipendono dai 12 Baoulè per raggiungere il numero minimo. Guardati con sospetto da tutti, appartenenti a due famiglie ivoriane che hanno chiesto asilo politico, i Baoulè affrontano tutte le problematiche e i disagi oltre che le vere ingiustizie degli immigrati in attesa di documenti, ma il mondo non è mai un posto oscuro come lo si dipinge e possono contare anche sulla solidarietà e sul senso civico di tante altre persone, magari messe alle strette, ma che comunque non si tirano indietro di fronte alle proprie responsabilità.
Come sempre le problematiche che la Murail ci evidenzia sono molte: i rapporti dei genitori d’oggi con i proprio figli, i rapporti più schietti tra i bambini, i problemi delle scuole e dei maestri, il materialismo del secolo, l’emigrazione. Beh lei riesce a metterli tutti senza diventare nè didascalica, nè prosaica, in una trama perfetta e avvincente. Se in genere è più facile poi caratterizzare i personaggi “cattivi”, è molto più difficile farlo con i “buoni” senza scendere di tono o diventare banali. I suoi buoni sono indimenticabili perchè hanno sempre quel po’ di egoismo o imperfezione che li rende reali.  Vorrei dire tanto altro ma non voglio rovinarvi una lettura piena di sorprese e NECESSARIA!!!

BABY SITTER BLUES

baby sitter bluesBABY SITTER BLUES. Marie-Aude Murail. Giunti.
Emile come tutti gli adolescenti è sempre alla ricerca di soldi per comprare cose da cui dipende la sua sopravvivenza. Quasi per gioco quindi inizia a fare il baby sitter e inaspettatamente la cosa gli piace molto. I piccoli assistiti da lui diventano complici e amici e veri e proprio affetti. Emile però è anche un normale (quasi) adolescente che si lascia incantare da una bella ragazza e snobba quella intelligente e carina per poi pentirsene amaramente. Un altro bel personaggio Emile è il protagonista di una serie di romanzi che però in Italia non è stata tradotta. Questo sì è un vero e proprio breve romanzo per ragazzi, ma “un Murail” vale sempre la pena, per ridere per commuoversi e per pensare.