GLI AMICI DI DARCY

GLI AMICI DI DARCY. Elena G. Archangel’skaya. To be continued. Mastropasqua Daniela.
Questo ennesimo spin-off di Orgoglio e Pregiudizio inizia esattamente dal matrimonio di Darcy ed Elizabeth e racconta i successivi 15 anni. Insomma un po’ quello che noi appassionate abbiamo sempre sognato, senza mai trovare nulla di vagamente soddisfacente, come purtroppo in questo caso. I personaggi dell’originale ci sono veramente tutti e ce ne sono anche molti nuovi, gli amici di Darcy del titolo appunto, che servono ad arricchire le intricate e variegate trame che vengono a crearsi.
L’autrice è russa, cosa che mi ha molto colpita, si sa che il successo della Austen non conosce confini, cionondimeno ero molto curiosa di vedere come potessero incontrarsi due culture così distanti. Beh che dire il prodotto è assolutamente credibile, per trama appunto, ambientazione e dialoghi, ma lo stile è piatto e insignificante quasi una cronistoria che rende la lettura di una noia mortale, ben distante dalla verve e dall’ironia inglese.

SOLA CON MR DARCY

darcySOLA CON MR. DARCY. Abigail Reynolds. White Soup Press.
L’orrida copertina in stile Harmony è degna dell’edizione: zeppa di refusi e di una traduzione che a volte è quasi comica tanto sono grossolani gli errori grammaticali. Amazon e Feltrinelli forse proprio per questo non lo vendono nemmeno più. Peccato perchè anche questa volta la Reynolds in un’altra sua “variazione” è riuscita a creare una trama originale e verosimile.
A differenza degli altri romanzi di cui ho già parlato, qui la storia non parte dopo la catastrofica dichiarazione più famosa del mondo ma prima. Darcy si sta recando a Longbourne solo per mettere in guardia Mr Bennet da Wickam e rivelargli che tipo di persona sia, deciso poi a dimenticare Elizabeth per sempre. I due si incontrano per caso ma rimangono bloccati per ben due giorni in un cottage da una bufera di neve epocale ed Elizabeth ne risulta ovviamente compromessa.
Sì certo detto così suona veramente banale e l’inizio forse un po’ lo è, ma il come poi riusciranno a coronare il loro sogno sempre dopo aver superato mille fraintendimenti ed ostacoli, non lo è per nulla.
Ognuno ha le sue debolezze. La mia è Mr. Darcy, ma so di essere in folta compagnia.

COME SPOSARE UN MILIONARIO

come sposare un mirionarioCOME SPOSARE UN MILIONARIO. Curtis Sittenfeld. Bookme (DeAgostini).
E’ un vero peccato che la copertina inguardabile e il titolo che come sempre non centra nulla con l’originale Eligible, facciano pensare alla solita “boiata” in rosa, oddio non è certo il romanzo del secolo, e onestamente nemmeno dell’anno, però è stata una piacevole e inattesa sorpresa.
E’ decisamente la più accattivante trasposizione moderna di Orgoglio e Pregiudizio che abbia mai letto, l’autrice è riuscita ad amalgamare la trama del mio romanzo preferito con quasi tutti i temi più attuali riuscendo non so come a far fare al Sig. Bennet e a Lidia qualche battuta assolutamente degne dell’originale e a lasciare a ogni personaggio la propria identità. Che dire Chapeau.
Non voglio svelare come anche l’intreccio sia veramente curioso e azzeccato, farò qualche cenno solo ai personaggi: Jane è un’insegnate di yoga che alla soglia dei quarantanni è ancora single e decide di sottoporsi alla fecondazione eterologa, Elizabeth è la giornalista di una nota rivista e vive a New York, Bingley è l’ex concorrente del reality “Lo scapolo d’oro”, Darcy è un chirurgo neurologo, Mr. Collins è un nerd genio del computer, e la Sig.ra Bennet è affetta da un distrubo da shopping compulsivo. E Wickam? Non posso dirvelo, scopritelo da soli, avrete anche molte altre sorprese.

IL RIFUGIO DI MR. DARCY

il rifugio di mr darcyIL RIFUGIO DI MR. DARCY. Abigail Reynolds. White Soup Press.
Stanno uscendo man mano in formato digitale alcune, speriamo tutte, variazioni della Reynolds a Orgoglio e Pregiudizio di cui ho già ampiamente parlato.
In comune sembrano avere per ora il punto di partenza: la prima sventurata e famosissima dichiarazione di Darcy ad Hunsford. In questo episodio però Elizabeth e Darcy vengono sorpresi proprio in quel momento dall’esondazione del fiume che divide la canonica da Rosings e che causa l’allagamento del paese. La gestione dell’emergenza per gli abitanti del villaggio mostra quindi ad Elizabeth la vera natura di colui che ha appena rifiutato e il fatto che rimangono quasi soli per tre giorni li costringe a un fidanzamento forzato per scongiurare lo scandalo. Non hanno fatto i conti però con la furia di Mr. Bennet che per ragioni che verranno svelate, legate al suo passato, ha deciso di impedire questo matrimonio a tutti i costi.
Questo romanzo è abbastanza lungo ma molto dinamico, anche il fidanzamento di Jane (non con Bingley) contempla una prospettiva a cui ho pensato spesso anche io, lo stile poi è sempre molto curato e degno di nota. Insomma la Reynolds sa veramente il fatto suo, anche solo l’inizio nel quale Darcy non capisce che Elizabeth l’ha rifiutato è davvero carino, per questo sono disposta a perdonarle anche la scena di sesso esplicito un po’ stile harmony che secondo me rovina decisamente l’atmosfera.

LONGBOURNE HOUSE

longbourne houseLONGBOURNE HOUSE. Jo Baker. Einaudi.
Mi ha incuriosito subito che questo romanzo venisse pubblicato da Einaudi. In genere riscritture, rivisitazioni, spin-off austeniane e quant’altro sono appannaggio delle case editrici cosiddette minori, perchè onestamente in genere sono in tutto e per tutto prodotti editoriali minori. Il mio non vuole certo essere un commento snob, intendiamoci io negli anni non me ne sono persa una. Detto questo Longbourne House è veramente un gran bel romanzo. Intreccio perfetto, scrittura curata e soprattutto ci mette sotto gli occhi una realtà fino ad ora forse volutamente ignorata. E’ la storia di Sarah cameriera dei Bennet, una ragazza giovane che si chiede come sia poter solo essere invece che dover fare continuamente, che in una routine quotidiana fatta di pulizie, bucato e continue richieste assurde da parte delle padroncine non vuole rassegnarsi a un’intera vita come quella di Mrs Hill la governante di Longbourne, che pure lei nasconde uno scomodo segreto. Racconta di James il valletto, ex soldato che dopo la disastrosa campagna di Spagna durante le guerre Napoleoniche diserta e cerca solo un po’ di tranquillità e della loro storia d’amore,e racconta anche di Ptolomey, il mulatto ex schiavo del padre di Bingley e ora al suo servizio, tanti personaggi che oltre che servitori sono soprattutto persone, ognuno alla ricerca a suo modo di un po’ di felicità. Sullo sfondo i fatti di Orgoglio e Pregiudizio, cene incontri e tutti gli avvenimenti vengono però solo percepiti lontanamente dalla servitù, perchè comunque per loro sono eslusivamente fonte di ulteriore duro lavoro. Quello di Jo Baker è un romanzo amaro e duro (La vita – Mrs Hill era giunta a questa conclusione – era una prova di resistenza che tutti, alla fine fallivano), che indugia volutamente sui dettagli più crudi, lo svuotamento dei pitali, le ferite alle mani provocate dai ferri caldi per fare i riccioli alle ragazze, i geloni dovuti al bucato settimanale. Ai padroni poi la Baker non risparmia certo giudizi duri. Sarah ogni volta che apre la porta a Darcy si sente quasi invisibile e la stessa Elizabeth per quanto le sia affezionata, da prova spesso di considerarla quasi come un caro oggetto d’arredamento. Sì certo quelli erano i tempi ma letto oggi non può non provocare un certo disagio. Un bellissimo romanzo insomma ma non so se riuscirò mai a perdonargli di avermi tolto molto della gioia che mi regalava ogni lettura di Orgoglio e Pregiudizio e soprattutto non so se riuscirò mai più a leggerlo con la stessa leggerezza.

CHARLOTTE COLLINS

charlotte collinsCHARLOTTE COLLINS. Karen Amindra. Mastropasqua Daniela Editore.
Innanzitutto un plauso alla casa editrice per la coraggiosa e originale scelta fatta. Diciamoci la verità, per quanto sempre pronte a scagliarsi con veemenza contro i prodotti che non soddisfano le loro aspettative, è pure vero che le fans di zia Jane non sanno MAI resistere al richiamo di un romanzo che abbia come protagonista uno dei soliti personaggi noti, garantendo quindi un minimo di tiratura. I coniugi Collins di Orgoglio e Pregiudizio non lo sono di certo. Charlotte è l’emblema della donna che ha anteposto la sicurezza economica all’amore e onestamente è forse uno dei personaggi più credibili del romanzo vista l’epoca. Ma chi di noi non ha mai pensato a come sarebbe stata la sua vita al fianco dell’insopportabile Mr. Collins, lei ragazza brillante e di buon senso. Beh questo romanzo parte proprio dalle sue frustrazioni, dalle sue piccole lotte quotidiane per barcamenarsi tra il servilismo del marito e la prepotenza di Lady Cathrine de Bourgh senza rimanerne schiacciata e cercando di mantenere la propria identità. E’ un bellissimo personaggio Charlotte, complesso e combattuto al punto giusto, come complessa è la sua situazione. Un flirt con un insospettabile che non voglio rivelarvi, le farà conoscere emozioni tanto forti quanto sconosciute e la farà vacillare, ma gli eventi prenderanno una piega del tutto inaspettata e Charlotte come meritano tutte le donne avrà il suo lieto fine. Un bel romanzo per gli appassionati non c’è che dire, anche se onestamente la trasformazione del nostro vicario preferito mi è sembrata un po’ troppo radicale.

TRA ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

tra orgoglio e pregiudizio libroTRA ORGOGLIO E PREGIUDIZIO. Maria Mazzariello.
Come ben sapete non sono certa una di quelle fanatiche che inorridiscono di fronte a ogni tentativo di imitazione o di reinvenzione del romanzo più amato al mondo. Tutt’altro, non me ne lascio sfuggire uno. Parto dal presupposto di avere in comune con l’autore, quasi sempre autrice, la grande passione austeniana, in più però l’autrice ci mette la faccia oltre che il coraggio e la volontà di condividerla. Questo è il caso, e pur di farlo l’autrice si è autopubblicata. Io ho comprato il romanzo un anno fa a una cifra considerevole ma oggi è in versione ebook e in versione cartacea a cifre sicuramente più ragionevoli. La storia ovviamente è la stessa, fedele ai fatti e fedele ai personaggi, ma è trasportata ai giorni nostri e i protagonisti un po’ più giovani, Lizzy è ancora al liceo, con il dichiarato intento di avvicinare le nuove generazioni a questo capolavoro assoluto. Io credo che non ci sia ambientazione più affascinante dell’epoca  e dei costumi regency anche per i ragazzi, a maggior ragione in un periodo in cui addirittura la narrativa fantastica è diventata “urban”, ma visto che trattasi di un mio gusto personale ho accettato la sfida ben volentieri. Bè il risultato è decisamente modesto, l’ho detto. Lo stile più colloquiale ci stava ovvio, anzi era obbligatorio, ma i dialoghi solo privati delle forme di cortesia dell’epoca, in bocca a quelli che avrebbero dovuto essere dei ragazzi d’oggi sono a dir poco inverosimili e artificiosi, così come tutte le dinamiche delle varie storie d’amore! Quando mai i parenti si mettono in mezzo alle storie d’amore di un adolescente oggi? e quando si parla di fidanzamento dopo un solo castissimo bacetto? Credo che l’autrice fatta la scelta avrebbe dovuto avere il coraggio di portarla avanti senza troppo timore reverenziale. Così il romanzo sa davvero di poco.

IL BISBETICO DOMATO

IL BISBETICO DOMATO. Melissa Nathan. Dalai Editore.
Sì certo lo so, sia la copertina che il titolo, che come solito non ha nulla a che vedere con l’originale, qualcosa dovevano dirmelo. Mi sono lasciata invogliare dai commenti positivi trovati in rete, fatto strano considerato che le “janeite” in genere tendono ad essere piuttosto spietate.
Jasmin Field è una giovane giornalista in carriera, partecipa per curiosità ai provini dell’evento mediatico dell’anno a Londra, la rappresentazione per beneficenza di Orgoglio e Pregiudizio con la regia del grande Harry Noble, attore bellissimo famosissimo già premiato anche con l’Oscar. Indovinate un po’ Jazz viene scelta per la parte di Lizzy e da qui partono tutti i battibecchi feroci con il burbero regista e … vabbè non c’è bisogno che vi racconti la trama vero?! E’ una rivisitazione in chiave moderna ovviamente del romanzo della Austen, e se fin qui ci poteva anche stare e devo ammettere che non era neppure pessima e che il personaggio di Jazz, donna sicura di sè e del suo corpo non perfetto, intelligente e vivace, è veramente buono, quello che proprio non ho digerito è che essendo una rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio appunto, c’era proprio bisogno che la recita fosse di Orgoglio e pregiudizio?! Le ripetizioni non sono casuali, insomma ho trovato la cosa  a dir poco ridondante e grottesca, le dinamiche della trama ovviamente sono le stesse e che William il personaggio che interpreta Wickam, così come tutti gli altri, faccia anche le stesse cose nella vita vera i protagonisti sembrano non notarlo. Addirittura alcuni dialoghi del romanzo sono gli stessi che i personaggi hanno pronunciato poco prima alle prove della rappresentazione … insomma quando è troppo è troppo anche Darcy!