ARRIVEDERCI TRA LE STELLE

ARRIVEDERCI TRA LE STELLE. Jack Cheng. Bompiani.
Alex Petroski ha 11 anni ma come ama ripetere 13 per la maturità e responsabilità dimostrate. E’ un appassionato di astronomia e vive con una madre depressa cronica che nemmeno si accorge quando parte dal Colorado, solo con il suo fedele amico a quattro zampe, per un raduno di costruttori di razzi in Texas per dilettanti come lui. Al suo razzo Alex vuole affidare il suo ipod con le registrazioni nelle quali parla agli alieni e racconta il suo viaggio, così come fece il suo eroe Carl Sagan. In un on the road decisamente avventuroso e arricchito di incontri del tutto inaspettati tra i quali una ribelle sorellastra Alex si guadagna anche amici improbabili ma leali. Il punto di vista di Alex è ingenuo e dolce, a volte divertente, ma l’espediente delle registrazioni che alla lunga stancano, purtroppo lo rendono anche un po’ impersonale, così come tutti i dettagli tecnici.
Avevo letto delle recensioni positive di un romanzo che ho trovato invece molto acerbo, del resto è l’opera prima di un autore giovanissimo. Parecchie le cose che si potevano approfondire come la storia dei genitori e il fatto che per quasi tutto il romanzo l’autore lascia ad intendere che ci sarà una rivelazione finale che assolutamente non c’è.
Sarà perchè non sono appassionata di astronomia ma sul genere si trova di molto molto meglio.

LA GRAZIA DEL DEMOLITORE

la grazie del demolitoreLA GRAZIA DEL DEMOLITORE. Fabio Bartolomei. Edizioni E/O.
Davide è il tipico figlio di papà della Roma bene, che si divide tra i vari locali e non disdegna droghe e alcol, ma che in segreto cerca in ogni modo di dimostrarsi all’altezza di Glauco Lancia, il padre che si è fatto dal nulla, che a forza di spintoni e di ricorsi alle tristemente note “vie traverse italiane” è diventato il costruttore edile più potente della capitale. Davide è a un passo dal suo sogno, deve solo riuscire ad abbattere l’ultima palazzina di periferia e ricostruirne una nuova con l’unico scopo di guadagnare più metri cubi possibili in barba a qualsiasi estetica e vivibilità.
Con il suo amico Massimiliano perennemente sotto effetto degli allucinogeni (e veramente simpatico) vuole iniziare i lavori al più presto, manca solo da sgomberare un’inquilina, Ursula, una ragazza che Davide scopre essere cieca, e per la quale il trasferimento sarebbe una tragedia perchè comporterebbe la perdita di tutti i punti di riferimento acquisiti negli anni e che le permettono di avere una vita quasi normale.
L’incontro tra i due non è certo dei migliori, la fama dei Lancia a Roma li precede, e Davide si ritrova suo malgrado intrappolato nell’appartamento di Ursula senza volersi ovviamente palesare.
Da quel momento, nella quotidianità di una ragazza qualunque ma anche speciale e diversa, si apre una crepa nelle certezze di Davide, che gli fanno mettere in discussione tutto il suo mondo, non più distruzione ma ricostruzione, e che allo stesso tempo lo mettono contro al padre in una guerra senza esclusione di colpi, l’unica che Glauco conosce.
Un bella favola, personaggi bizzarri e allo stesso tempo conosciuti, divertenti ma anche malinconici (vedasi il segreto di Glauco svelato alla fine).
Dopo l’inciampo di Lezioni in paradiso Bartolomei è tornato, è l’autore impegnato e divertente di sempre, quello che affronta i temi più attuali con un sorriso amaro ma anche tanta speranza. Questo è un gran bel romanzo ma se devo essere onesta non ha l’ironia di Giulia 1300 e de La banda degli invisibili nè la fantasia di You are family, insomma seppur un grande autore l’ho trovato decisamente appannato.
E’ una cosa che recentemente mi capita spesso, la Murail, la De Mari e ora lui. Mi chiedo se davvero siano gli autori ad esaurirsi pian piano dopo aver dato così tanto di loro, o siamo noi lettori appassionati che li amiamo che diventiamo troppo sensibili e chiediamo sempre un po’ di più ad ogni nuova opera. Quale che sia la ragione non posso che ringraziarli.